Commenti a: FIABE, FAVOLE E LO SCIOPERO DEI PESCI http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/ Un open-blog. un luogo d\'incontro virtuale tra scrittori, lettori, librai, critici, giornalisti e operatori culturali Sat, 11 Sep 2021 08:46:19 +0000 http://wordpress.org/?v=2.9.2 hourly 1 Di: lorenzerrimo http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-4/#comment-58248 lorenzerrimo Thu, 26 Mar 2009 22:08:32 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58248 @ Francesca Giulia-Maria Lucia-Robertina-Salvo-Simona (in ordine alfabetico) Credo che anche i diversi commenti presentati sulla spiritualità abbiano qualcosa a che fare con le fiabe. Le fiabe assumono la funzione, di veder realizzate le speranze dell'uomo di ritrovarsi in un mondo buono, dove la realtà maligna viene sconfitta e alla fine i buoni di cuore sono tutti felici e uniti. È come un cercare la salvezza nella spiritualità, da opporre alla realtà del mondo. Ognuno ne ha una sua, così come anche le fiabe. A ognuno la sua fiaba dove immaginarsi appagato e felice. Esse sono così un mondo parallelo al vero, dove potersi immaginare la vittoria del bene e sfuggire per un momento dal grigiore del giorno. È anche la spiritualità, allora, un rifugio dall’incapacità di risolvere i problemi giornalieri con la sola ragione? Il senso dell’amore, privo della spiritualità, non reggerebbe al confronto con la realtà materialistica, perché nessuno potrebbe sostenere i sacrifici e le costrizioni che richiederebbe. Le fiabe donano ai piccoli la forza immaginaria di poter resistere al confronto con la vita reale e di sperare sempre nella buona fine. È una forza importante che non va sottovalutata e che si nutre della fantasia della quale sono ricchi i piccoli. La fiaba assume quindi un compito educativo e formativo e va raccontata e spiegata con tatto, perché riporta una realtà distruggente e dominante tutta la vita in una mente ancora ingenua e non preparata, perché priva delle esperienze e sconfitte. Cari saluti Lorenzo @ Francesca Giulia-Maria Lucia-Robertina-Salvo-Simona (in ordine alfabetico)

Credo che anche i diversi commenti presentati sulla spiritualità abbiano qualcosa a che fare con le fiabe.
Le fiabe assumono la funzione, di veder realizzate le speranze dell’uomo di ritrovarsi in un mondo buono, dove la realtà maligna viene sconfitta e alla fine i buoni di cuore sono tutti felici e uniti.
È come un cercare la salvezza nella spiritualità, da opporre alla realtà del mondo.
Ognuno ne ha una sua, così come anche le fiabe. A ognuno la sua fiaba dove immaginarsi appagato e felice.
Esse sono così un mondo parallelo al vero, dove potersi immaginare la vittoria del bene e sfuggire per un momento dal grigiore del giorno.
È anche la spiritualità, allora, un rifugio dall’incapacità di risolvere i problemi giornalieri con la sola ragione?
Il senso dell’amore, privo della spiritualità, non reggerebbe al confronto con la realtà materialistica, perché nessuno potrebbe sostenere i sacrifici e le costrizioni che richiederebbe.
Le fiabe donano ai piccoli la forza immaginaria di poter resistere al confronto con la vita reale e di sperare sempre nella buona fine. È una forza importante che non va sottovalutata e che si nutre della fantasia della quale sono ricchi i piccoli.
La fiaba assume quindi un compito educativo e formativo e va raccontata e spiegata con tatto, perché riporta una realtà distruggente e dominante tutta la vita in una mente ancora ingenua e non preparata, perché priva delle esperienze e sconfitte.
Cari saluti
Lorenzo

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-4/#comment-58175 roberta Thu, 26 Mar 2009 20:17:47 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58175 Inserisco il link anche per i disegni di John Tenniel (chi non li conosce? Ma sono più belli a colori) http://www.johntenniel.com/ Inserisco il link anche per i disegni di John Tenniel (chi non li conosce? Ma sono più belli a colori)
http://www.johntenniel.com/

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-4/#comment-58172 roberta Thu, 26 Mar 2009 20:08:18 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58172 Grazie, Salvo, per la tua stima e il tuo affetto, che ricambio. @ Franci+ Lorenzo+ Maria Lucia Siete tutti molto cari. Poi ognuno ha il suo mondo, il suo modo di vedere il mondo.. Anche le illustrazioni per le fiabe sono così diverse eppure tutte così belle: allegre e vivaci quelle dello Sciopero dei pesci; più cupe, nordiche e "fatate" quelle dei Dugin. Io me le guardo, assieme ai disegni di Tenniel per "Alice". Buonanotte a tutti:) Grazie, Salvo, per la tua stima e il tuo affetto, che ricambio.
@ Franci+ Lorenzo+ Maria Lucia
Siete tutti molto cari. Poi ognuno ha il suo mondo, il suo modo di vedere il mondo..
Anche le illustrazioni per le fiabe sono così diverse eppure tutte così belle: allegre e vivaci quelle dello Sciopero dei pesci; più cupe, nordiche e “fatate” quelle dei Dugin. Io me le guardo, assieme ai disegni di Tenniel per “Alice”.
Buonanotte a tutti:)

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-4/#comment-58164 francesca giulia Thu, 26 Mar 2009 19:53:24 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58164 off topic : stasera vi ho pensato un pò perchè ho studiato la sicilia con mio figlio in geografia!!!quante belle occasioni riserva la vita ad una mamma. saluti e baci off topic : stasera vi ho pensato un pò perchè ho studiato la sicilia con mio figlio in geografia!!!quante belle occasioni riserva la vita ad una mamma.
saluti e baci

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58161 francesca giulia Thu, 26 Mar 2009 19:51:30 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58161 @tutti it's ok it's ok,c'è sintonia sul concetto di spiritualità e seppur con parole diverse abbiamo un filo che ci unisce nella percezione delle cose belle della vita,scrittura in primis. Abbiamo sviluppato il concetto di moltiplicazione dei pesci in....pensieri filosofici e spirituali! per i pani ci penseremo a cena :-) buona serata a tutti @tutti it’s ok it’s ok,c’è sintonia sul concetto di spiritualità e seppur con parole diverse abbiamo un filo che ci unisce nella percezione delle cose belle della vita,scrittura in primis.
Abbiamo sviluppato il concetto di moltiplicazione dei pesci in….pensieri filosofici e spirituali!
per i pani ci penseremo a cena :-)
buona serata a tutti

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58158 Salvo zappulla Thu, 26 Mar 2009 19:48:12 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58158 E' la vecchia cinquecento ricevuta in eredità dal nonno, praticamente un reperto storico, non mi posso permettermi di rovinarla...cerca di comprendere. E’ la vecchia cinquecento ricevuta in eredità dal nonno, praticamente un reperto storico, non mi posso permettermi di rovinarla…cerca di comprendere.

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Di: Maria Lucia Riccioli http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58155 Maria Lucia Riccioli Thu, 26 Mar 2009 19:38:42 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58155 Ma che carino! :-) Ma che carino!
:-)

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58147 Salvo zappulla Thu, 26 Mar 2009 19:14:28 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58147 @Mary Lucy (fuori post). Domani vi accompagno io ad Acireale per la presentazione del libro. Mi ha riferito Simona che stai poco bene. Ricevi gli auguri di pronta guarigione. Però, giuro, che se mi vomiti in macchina ti faccio scendere e ti lascio per strada. @Mary Lucy (fuori post). Domani vi accompagno io ad Acireale per la presentazione del libro. Mi ha riferito Simona che stai poco bene. Ricevi gli auguri di pronta guarigione. Però, giuro, che se mi vomiti in macchina ti faccio scendere e ti lascio per strada.

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Di: lorenzerrimo http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58143 lorenzerrimo Thu, 26 Mar 2009 19:08:22 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58143 @ Salvo con la spiritualità la intendo come te. Anche la mia non è religiosa, intesa nel senso di seguire dogmi e riti ecclesiastici. Credo che essa sia un collegamento metafisico che si apre a chi aneli fortemente a svelare un po’ di più di ciò che la ragione riesca a fare. Essa potrebbe essere limitata e quindi parzialmente sminuita con l’avanzare dei progressi della ragione attraverso le scoperte scientifiche. Potessimo controllare il nostro mondo pacificamente e garantire così la nostra sopravvivenza, non avremmo bisogno della spiritualità, o almeno sarebbe relativizzata. In quanto alla fede, essa arriva dopo aver cercato e trovato l’armonia e l’equilibrio, perché di esse abbiamo bisogno e ci mettiamo a cercarle. Adesso vado anch’io a mangiare la pappa, doppia razione e solo reale con un bicchiere di vino rosso, tanto per rischiarare le idee. Ciao. Lorenzo @ Salvo
con la spiritualità la intendo come te. Anche la mia non è religiosa, intesa nel senso di seguire dogmi e riti ecclesiastici. Credo che essa sia un collegamento metafisico che si apre a chi aneli fortemente a svelare un po’ di più di ciò che la ragione riesca a fare.
Essa potrebbe essere limitata e quindi parzialmente sminuita con l’avanzare dei progressi della ragione attraverso le scoperte scientifiche.
Potessimo controllare il nostro mondo pacificamente e garantire così la nostra sopravvivenza, non avremmo bisogno della spiritualità, o almeno sarebbe relativizzata.
In quanto alla fede, essa arriva dopo aver cercato e trovato l’armonia e l’equilibrio, perché di esse abbiamo bisogno e ci mettiamo a cercarle.
Adesso vado anch’io a mangiare la pappa, doppia razione e solo reale con un bicchiere di vino rosso, tanto per rischiarare le idee.
Ciao.
Lorenzo

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Di: Maria Lucia Riccioli http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58138 Maria Lucia Riccioli Thu, 26 Mar 2009 19:03:22 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58138 Gli stessi teologi distinguono tra fides quae creditur, cioè dogmi e precetti, i contenuti diciamo così, e fides qua creditur, cioè la fede nella quale si crede, grazie alla quale si crede. In soldoni: si può credere in spirito e verità, vivendo e camminando nella speranza, se non nella certezza, che la vita sia un dono. Salvo, credo che tu abbia fede nella vita, per il solo fatto che scrivi e non ti arrendi al disfattismo, alla noia. Spiritualità è far crescere in noi e negli altri quello che non è strettamente materiale. L'arte non serve. Perché non è serva ma libera e ci rende liberi. Ehi, che discorsi! Gli stessi teologi distinguono tra fides quae creditur, cioè dogmi e precetti, i contenuti diciamo così, e fides qua creditur, cioè la fede nella quale si crede, grazie alla quale si crede. In soldoni: si può credere in spirito e verità, vivendo e camminando nella speranza, se non nella certezza, che la vita sia un dono. Salvo, credo che tu abbia fede nella vita, per il solo fatto che scrivi e non ti arrendi al disfattismo, alla noia. Spiritualità è far crescere in noi e negli altri quello che non è strettamente materiale. L’arte non serve. Perché non è serva ma libera e ci rende liberi.
Ehi, che discorsi!

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58130 Salvo zappulla Thu, 26 Mar 2009 18:49:35 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58130 @Roberta. Permettimi un abbraccio così grande da attraversare il mare. Mi stai seguendo con l'affetto di un tutor. Non poteve scegliermi madrina migliore. @Roberta. Permettimi un abbraccio così grande da attraversare il mare. Mi stai seguendo con l’affetto di un tutor. Non poteve scegliermi madrina migliore.

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58128 Salvo zappulla Thu, 26 Mar 2009 18:47:38 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58128 @Francesca Giulia. Non ti sei intromessa tra me e Lorenzo, il dibattito è aperto a tutti e ogni intervento lo arricchisce. @Francesca Giulia. Non ti sei intromessa tra me e Lorenzo, il dibattito è aperto a tutti e ogni intervento lo arricchisce.

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58125 Salvo zappulla Thu, 26 Mar 2009 18:44:33 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58125 Lorenzo+Francesca+Roberta. Mi riferivo alla serenità che traspare dagli interventi di Lorenzo, i quali mi fanno pensare a un uomo che ha raggiunto una grande pace interiore. Una bella conquista. Naturalmente ciò non vuol dire che io ritenga di avere problemi a comunicare, né che sia un diavoletto ( O forse sì? Cavolo, comincio a nutrire qualche sospetto. Vado un attimo di là a controllare se mi è spuntata la coda). L'invidia è intesa come desiderio di ambire alla stessa meta, quindi positiva. Non credo di avere una grande “spiritualità”, ma ricordiamoci che spiritualità è un termine complesso che si presta a diversi significati. Vi può essere anche una spiritualità non specificatamente religiosa, che va al di là della dogmatica, della liturgia. Ritengo che ognuno di noi può avere una propria spiritualità e coltivarla interiormente in base alla propria esperienza esistenziale. Quando parlo di labrinti, mi riferisco allo stato di coscienza che sussiste in me (e in ognuno di noi), una costruzione estremamente complessa, la quale senza l'apporto della fede, fa leva esclusivamente sulle capacità intellettive, e quindi tendenzialmente materialiste. Da ciò l'amara consapevolezza di essere destinato a rimanere impotente di fronte al mistero della vita. Dio, che discorsi! Il mio povero cervellino è in panne. Mi preparo una doppia razione di pappa reale. E pensare che siamo partiti da un'innocua favoletta sui pesci). Lorenzo+Francesca+Roberta.
Mi riferivo alla serenità che traspare dagli interventi di Lorenzo, i quali mi fanno pensare a un uomo che ha raggiunto una grande pace interiore. Una bella conquista. Naturalmente ciò non vuol dire che io ritenga di avere problemi a comunicare, né che sia un diavoletto ( O forse sì? Cavolo, comincio a nutrire qualche sospetto. Vado un attimo di là a controllare se mi è spuntata la coda).
L’invidia è intesa come desiderio di ambire alla stessa meta, quindi positiva.
Non credo di avere una grande “spiritualità”, ma ricordiamoci che spiritualità è un termine complesso che si presta a diversi significati. Vi può essere anche una spiritualità non specificatamente religiosa, che va al di là della dogmatica, della liturgia. Ritengo che ognuno di noi può avere una propria spiritualità e coltivarla interiormente in base alla propria esperienza esistenziale. Quando parlo di labrinti, mi riferisco allo stato di coscienza che sussiste in me (e in ognuno di noi), una costruzione estremamente complessa, la quale senza l’apporto della fede, fa leva esclusivamente sulle capacità intellettive, e quindi tendenzialmente materialiste. Da ciò l’amara consapevolezza di essere destinato a rimanere impotente di fronte al mistero della vita.
Dio, che discorsi! Il mio povero cervellino è in panne. Mi preparo una doppia razione di pappa reale. E pensare che siamo partiti da un’innocua favoletta sui pesci).

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58034 roberta Thu, 26 Mar 2009 16:26:59 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58034 http://www.illustratoren-online.de/Dugin @Maria Lucia Cara Maria Lucia, sono davvero belle, ora provo a inserire di nuovo il link- altrimenti si possono cercare sul loro sito cercando: Olga Dugina+Andrej Dugin. Baci:) http://www.illustratoren-online.de/Dugin
@Maria Lucia
Cara Maria Lucia, sono davvero belle, ora provo a inserire di nuovo il link- altrimenti si possono cercare sul loro sito cercando: Olga Dugina+Andrej Dugin.
Baci:)

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Di: Maria Lucia Riccioli http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-58020 Maria Lucia Riccioli Thu, 26 Mar 2009 16:07:53 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-58020 Non riesco a vedere le imagini! ML Non riesco a vedere le imagini!
ML

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57980 roberta Thu, 26 Mar 2009 15:05:37 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57980 Cara Franci, no, è solo perchè il "vedere la luce" nell'esistenza, se dipende da una fede interiore, non si può "apprendere", né trasmettere. Lo dicevo solo per questo. Magari ho capito male io. Ci spiegherà lui più tardi, se vorrà. Se avrò il tempo, vorrei inserire qualche pensiero di Pascal, nel post sulla traduzione. Alcuni discorsi ( forse il "frenetico egocentrismo" di cui parla Bonaviri nella sua pagina sulla primavera) mi hanno fatto pensare a lui. Allora a più tardi, speriamo. Baci:) Cara Franci,
no, è solo perchè il “vedere la luce” nell’esistenza, se dipende da una fede interiore, non si può “apprendere”, né trasmettere. Lo dicevo solo per questo. Magari ho capito male io. Ci spiegherà lui più tardi, se vorrà.
Se avrò il tempo, vorrei inserire qualche pensiero di Pascal, nel post sulla traduzione. Alcuni discorsi ( forse il “frenetico egocentrismo” di cui parla Bonaviri nella sua pagina sulla primavera) mi hanno fatto pensare a lui.
Allora a più tardi, speriamo.
Baci:)

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57960 francesca giulia Thu, 26 Mar 2009 14:22:47 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57960 se ho mal interpretato me ne scuso,ma magari salvo può dirci cosa intende quando parla di "buio" e "labirinti",è chiaro che nessuno di noi, tanto meno io che ero anche fuori dalla discussione,mi ritenga tanto presuntuosa da essere uscita del tutto dai labirinti:mi nutro di dubbi per crescere.Però mi pare che non fosse tanto equivoco il messaggio di salvo,tu cosa hai interpretato roberta? p.s.torno in serata... se ho mal interpretato me ne scuso,ma magari salvo può dirci cosa intende quando parla di “buio” e “labirinti”,è chiaro che nessuno di noi, tanto meno io che ero anche fuori dalla discussione,mi ritenga tanto presuntuosa da essere uscita del tutto dai labirinti:mi nutro di dubbi per crescere.Però mi pare che non fosse tanto equivoco il messaggio di salvo,tu cosa hai interpretato roberta?
p.s.torno in serata…

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57956 roberta Thu, 26 Mar 2009 14:18:25 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57956 @Simona il tuo punto di vista è illuminante, quello sulla "adesione interna" alla legge morale. Se non fossi troppo ignorante e molto "arrugginita", il tuo discorso mi farebbe pensare a Kant, ma non so perché. Io ho sempre "parteggiato" per il Grillo, in Pinocchio. Non amo troppo la favola di Collodi, però quanto rimane impressa ai bambini; perché quel povero Grillo, quel povero Geppetto+ quella povera Fatina quanto hanno tribolato per la crescita di Pinocchio e quanto erano antipatici il Gatto e la Volpe (animali adorabili, fuori dalla fiaba..) Un abbraccio hai visto le illustrazioni dei coniugi Dugin? Sono strepitose. @Simona
il tuo punto di vista è illuminante, quello sulla “adesione interna” alla legge morale. Se non fossi troppo ignorante e molto “arrugginita”, il tuo discorso mi farebbe pensare a Kant, ma non so perché.
Io ho sempre “parteggiato” per il Grillo, in Pinocchio. Non amo troppo la favola di Collodi, però quanto rimane impressa ai bambini; perché quel povero Grillo, quel povero Geppetto+ quella povera Fatina quanto hanno tribolato per la crescita di Pinocchio e quanto erano antipatici il Gatto e la Volpe (animali adorabili, fuori dalla fiaba..)
Un abbraccio
hai visto le illustrazioni dei coniugi Dugin? Sono strepitose.

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57951 roberta Thu, 26 Mar 2009 14:11:00 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57951 @Franci, Lorenzo Scusate, siete sicuri di aver capito cosa voleva dire Salvo? @Franci, Lorenzo
Scusate, siete sicuri di aver capito cosa voleva dire Salvo?

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Di: lorenzerrimo http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57898 lorenzerrimo Thu, 26 Mar 2009 12:48:10 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57898 @ francesca giulia hai fatto bene a interferire tra Salvo e me. Hai spiegato con le tue belle parole come superare la propria ombra e vedere la luce, l'equilibrio e l'invito a vivere conforme allo stato cognitivo raggiunto. Il punto di partenza è sempre l'amore, verso il prossimo nel quale cerchiamo ciò che ci manca e creare così unione e la natura che ci ospita. Grazie e cari saluti Lorenzo @ francesca giulia
hai fatto bene a interferire tra Salvo e me. Hai spiegato con le tue belle parole come superare la propria ombra e vedere la luce, l’equilibrio e l’invito a vivere conforme allo stato cognitivo raggiunto.
Il punto di partenza è sempre l’amore, verso il prossimo nel quale cerchiamo ciò che ci manca e creare così unione e la natura che ci ospita.
Grazie e cari saluti
Lorenzo

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57897 francesca giulia Thu, 26 Mar 2009 12:46:40 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57897 giuro che io lorenzo non ci siamo messi d'accordo per la risposta... :-) giuro che io lorenzo non ci siamo messi d’accordo per la risposta… :-)

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Di: lorenzerrimo http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57888 lorenzerrimo Thu, 26 Mar 2009 12:33:58 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57888 @ Caro Salvo, anche l’invidia può diventare una forza benevole. Usarla, per spingerci a riconoscere i nostri limiti e decidere a limitarli, onde diventare più equi, con noi e poi con gli altri. Prima di volgere lo sguardo al cielo, lo dovresti volgere in te stesso, e scoprirai che ne è il riflesso e il punto di partenza per convivere con il tutto. Dai a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. È un invito forte a costruire in te un mondo divino che nessuno può toglierti e che ti permette di accettare il mondo esterno così com’è, ma che ti stimola anche ad agire per dare testimonianza del bene, il che significa che il male perdurerà ancora, ma alla fine si dissolverà nelle mutazioni inevitabili dell’Universo. Entrare nel buio è il primo passo da fare, è un invito a confrontarsi e a redimerlo, di modo che diventi luce, della quale anche lui ha bisogno. La fede nel bene è il risultato di una lotta con se stessi, per riconoscersi e reagire alla conquista dell’equilibrio nel quale ogni elemento (buono e cattivo) è presente e accettato, riconosciuto per necessario, perché solo dal confronto sorge una coscienza migliore, e da lei una vita vissuta. Ma credo che tu lo faccia con la tua scrittura, dove alla fine il bene viene riconosciuto per necessario e anche sostenuto. Senza il male da combattere, non avresti nulla da scrivere. Questa è la vita: confronto di contrasti che danno luogo a vicende umane percepibili per la nostra coscienza solo così. Stiamo tutti nel buio come in un giogo obbligato, dove il cercare di uscirne da origine alla vita così com’è. Un caro saluto Lorenzo @ Caro Salvo,
anche l’invidia può diventare una forza benevole.
Usarla, per spingerci a riconoscere i nostri limiti e decidere a limitarli, onde diventare più equi, con noi e poi con gli altri.
Prima di volgere lo sguardo al cielo, lo dovresti volgere in te stesso, e scoprirai che ne è il riflesso e il punto di partenza per convivere con il tutto. Dai a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.
È un invito forte a costruire in te un mondo divino che nessuno può toglierti e che ti permette di accettare il mondo esterno così com’è, ma che ti stimola anche ad agire per dare testimonianza del bene, il che significa che il male perdurerà ancora, ma alla fine si dissolverà nelle mutazioni inevitabili dell’Universo.
Entrare nel buio è il primo passo da fare, è un invito a confrontarsi e a redimerlo, di modo che diventi luce, della quale anche lui ha bisogno.
La fede nel bene è il risultato di una lotta con se stessi, per riconoscersi e reagire alla conquista dell’equilibrio nel quale ogni elemento (buono e cattivo) è presente e accettato, riconosciuto per necessario, perché solo dal confronto sorge una coscienza migliore, e da lei una vita vissuta.
Ma credo che tu lo faccia con la tua scrittura, dove alla fine il bene viene riconosciuto per necessario e anche sostenuto. Senza il male da combattere, non avresti nulla da scrivere. Questa è la vita: confronto di contrasti che danno luogo a vicende umane percepibili per la nostra coscienza solo così.
Stiamo tutti nel buio come in un giogo obbligato, dove il cercare di uscirne da origine alla vita così com’è.

Un caro saluto
Lorenzo

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57885 francesca giulia Thu, 26 Mar 2009 12:28:07 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57885 @salvo nell'invidia "buona" è insito il desiderio di possedere lo sguardo di colui che invidiamo,perciò quello spirito e quella che tu chiami filosofia esistenziale di lorenzo in un certo senso ti appartiene già,la condividi perchè la desideri,è la tua naturale inclinazione alle cose della vita,il tuo buio è necessario come le cose che non si comprendono e che servono perchè solo così possiamo intravedere la luce dentro e fuori di noi,nelle parole che ci appartengono prima ancora di essere pronunciate,perchè il loro significato è dentro noi stessi. Quel significato ci lega a chi sà cogliere la nostra sensibilità e sa prenderci per mano nel buio,qualche volta, e non è affatto poco, quel qualcuno siamo proprio noi stessi. Questo contare esclusivamente sulle proprie forze non significa limitatamente contare solo su noi stessi,ma principalmente su noi stessi,è il passo più autentico e sincero per cogliere lo sguardo di chi condivide il nostro stesso sguardo sulle cose della vita,è il passo per uscire dal buio e vedere la mano che tende verso di noi,altrimenti nessun Dio basterà a darci la luce.E non guardare a chi crede che basti un abito per parlare di Dio,Dio esiste in ciò che l'amore ti rappresenta attorno e dentro,basta accoglierlo. scusatemi ma mi sono intromessa con affetto e interessamento sincero. buona giornata @salvo nell’invidia “buona” è insito il desiderio di possedere lo sguardo di colui che invidiamo,perciò quello spirito e quella che tu chiami filosofia esistenziale di lorenzo in un certo senso ti appartiene già,la condividi perchè la desideri,è la tua naturale inclinazione alle cose della vita,il tuo buio è necessario come le cose che non si comprendono e che servono perchè solo così possiamo intravedere la luce dentro e fuori di noi,nelle parole che ci appartengono prima ancora di essere pronunciate,perchè il loro significato è dentro noi stessi. Quel significato ci lega a chi sà cogliere la nostra sensibilità e sa prenderci per mano nel buio,qualche volta, e non è affatto poco, quel qualcuno siamo proprio noi stessi. Questo contare esclusivamente sulle proprie forze non significa limitatamente contare solo su noi stessi,ma principalmente su noi stessi,è il passo più autentico e sincero per cogliere lo sguardo di chi condivide il nostro stesso sguardo sulle cose della vita,è il passo per uscire dal buio e vedere la mano che tende verso di noi,altrimenti nessun Dio basterà a darci la luce.E non guardare a chi crede che basti un abito per parlare di Dio,Dio esiste in ciò che l’amore ti rappresenta attorno e dentro,basta accoglierlo.
scusatemi ma mi sono intromessa con affetto e interessamento sincero.
buona giornata

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57850 Salvo zappulla Thu, 26 Mar 2009 11:21:10 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57850 @Caro Lorenzo. Io ti invidio molto. Invidio la tua spiritualità, la tua maniera di rapportarti con gli altri e con te stesso, la tua filosofia esistenziale. Dai l'idea di un uomo che ha attraversato i sentieri della vita e, pur riportando ferite causate da rovi acuminati, ha imparato a curarle o quanto meno a conviverci. Io dai miei labrinti non sono ancora riuscito a uscirne e, anche volgendo lo sguardo al cielo, non riesco a vedere una luce che mi indichi la via. E ti assicuro, è brutto brancolare nel buio, contare esclusivamente sulle proprie forze, cercare un Dio che non si trova, vederlo rappresentato da uomini inetti che il più delle volte indossano una tunica come se andassero a un ballo in maschera. @Caro Lorenzo. Io ti invidio molto. Invidio la tua spiritualità, la tua maniera di rapportarti con gli altri e con te stesso, la tua filosofia esistenziale. Dai l’idea di un uomo che ha attraversato i sentieri della vita e, pur riportando ferite causate da rovi acuminati, ha imparato a curarle o quanto meno a conviverci. Io dai miei labrinti non sono ancora riuscito a uscirne e, anche volgendo lo sguardo al cielo, non riesco a vedere una luce che mi indichi la via. E ti assicuro, è brutto brancolare nel buio, contare esclusivamente sulle proprie forze, cercare un Dio che non si trova, vederlo rappresentato da uomini inetti che il più delle volte indossano una tunica come se andassero a un ballo in maschera.

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Di: lorenzerrimo http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57823 lorenzerrimo Thu, 26 Mar 2009 10:34:22 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57823 @ Salvo, grazie, detto da te, mi aiuta a continuare. Il mio segreto non è nel leggere molto, ma nel riflettere sulla vita e osservare il tutto senza fine, lontano da ogni influsso, estraneo o dettato da un ordine o consuetudine, che non sia quello di arrivare a un punto dove tutti i punti minori formano un mosaico, un insieme, e danno un senso buono. @ Robertina il segreto non esiste. È semplicemente la forza del mio animo che, sostenuto da uno spirito sano, mi rende sempre ottimista, anche quando incontro dolore e sofferenza. In esse trovo sempre un senso di guida e sostegno perché nulla è senza di loro. Non vivo per celebrarmi o godere, ma per imparare, e per farlo ho bisogno sempre del prossimo. È nel confronto con lui, che sento di essere e che devo impegnarmi per meritarmelo, ma anche lui mi deve meritare, altrimenti non funziona e crea squilibri. Chiamalo pure stato di padronanza, ma è quella che deriva dal poter rinunciare, quando il caso lo richiedesse e sebbene la rinuncia crei in me disagio e delusione. Qui divento leggero, per superare e continuare sulla mia strada. Nella mia giovane età ho sofferto da credere di non poter più vivere. Ad un certo punto il mio orgoglio ha avuto il sopravvento e ho superato la sofferenza, ridandomi più importanza. Non ha senso di rendere la vita più difficile di quella che è. Il sostegno si trova nella preparazione accurata e nella volontà e coraggio d’impegnarsi. Da qui, la vita stessa diventa bella, perché si acquista buon umore anche davanti alle difficoltà che sembrano diventare poi più leggere e superabili. La vita è effimera anche a chi la vuole vivere degnamente. Prima ti attira premiandoti col donarti molto, per poi un giorno togliertelo di nuovo, soprattutto quando ti sei abituato al raggiunto e devi riconoscere che non può essere sempre tuo. Che cosa ti rimane, se non la tua capacità di raggirarla e rivivere i momenti felici e di gloria nella tua fantasia, l’unica forza che neanche lei può toglierti. Un caro saluto a entrambi. Lorenzo @ Salvo, grazie, detto da te, mi aiuta a continuare. Il mio segreto non è nel leggere molto, ma nel riflettere sulla vita e osservare il tutto senza fine, lontano da ogni influsso, estraneo o dettato da un ordine o consuetudine, che non sia quello di arrivare a un punto dove tutti i punti minori formano un mosaico, un insieme, e danno un senso buono.

@ Robertina
il segreto non esiste. È semplicemente la forza del mio animo che, sostenuto da uno spirito sano, mi rende sempre ottimista, anche quando incontro dolore e sofferenza.
In esse trovo sempre un senso di guida e sostegno perché nulla è senza di loro.
Non vivo per celebrarmi o godere, ma per imparare, e per farlo ho bisogno sempre del prossimo. È nel confronto con lui, che sento di essere e che devo impegnarmi per meritarmelo, ma anche lui mi deve meritare, altrimenti non funziona e crea squilibri.
Chiamalo pure stato di padronanza, ma è quella che deriva dal poter rinunciare, quando il caso lo richiedesse e sebbene la rinuncia crei in me disagio e delusione. Qui divento leggero, per superare e continuare sulla mia strada. Nella mia giovane età ho sofferto da credere di non poter più vivere.
Ad un certo punto il mio orgoglio ha avuto il sopravvento e ho superato la sofferenza, ridandomi più importanza.
Non ha senso di rendere la vita più difficile di quella che è. Il sostegno si trova nella preparazione accurata e nella volontà e coraggio d’impegnarsi. Da qui, la vita stessa diventa bella, perché si acquista buon umore anche davanti alle difficoltà che sembrano diventare poi più leggere e superabili.
La vita è effimera anche a chi la vuole vivere degnamente. Prima ti attira premiandoti col donarti molto, per poi un giorno togliertelo di nuovo, soprattutto quando ti sei abituato al raggiunto e devi riconoscere che non può essere sempre tuo. Che cosa ti rimane, se non la tua capacità di raggirarla e rivivere i momenti felici e di gloria nella tua fantasia, l’unica forza che neanche lei può toglierti.
Un caro saluto a entrambi.
Lorenzo

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57768 roberta Thu, 26 Mar 2009 09:07:44 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57768 Inserisco il link in cui si possono visualizzare alcuni dei capolavori di questi due artisti. Come li trovate? Ho visto, sempre sui siti dedicati alle loro illustrazioni, che sono stati fatti studi sull'"irrealtà" di alcuni disegni: a parte il "Drago con le piume", nello stesso disegno c'è un "cubo" che "sorvola" la testa del Drago.. http://webmail.katamail.com/parse.php?redirect=http://www.illustratoren-online.de/Dugin Inserisco il link in cui si possono visualizzare alcuni dei capolavori di questi due artisti. Come li trovate?
Ho visto, sempre sui siti dedicati alle loro illustrazioni, che sono stati fatti studi sull’”irrealtà” di alcuni disegni: a parte il “Drago con le piume”, nello stesso disegno c’è un “cubo” che “sorvola” la testa del Drago..
http://webmail.katamail.com/parse.php?redirect=http://www.illustratoren-online.de/Dugin

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57722 roberta Wed, 25 Mar 2009 22:10:40 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57722 A proposito di fiabe e illustratori, vorrei segnalare tre fiabe illustrate da due coniugi russi ( io non li conoscevo fino ad oggi) Olga Dugina+Andrej Dugin. Le loro illustrazioni sono meravigliose, oltre ogni dire. Le fiabe: " Il sartorello coraggioso"+ " Le piume del Drago"+ " Le avventure di Abdi". A proposito di fiabe e illustratori, vorrei segnalare tre fiabe illustrate da due coniugi russi ( io non li conoscevo fino ad oggi) Olga Dugina+Andrej Dugin. Le loro illustrazioni sono meravigliose, oltre ogni dire. Le fiabe: ” Il sartorello coraggioso”+ ” Le piume del Drago”+ ” Le avventure di Abdi”.

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57693 roberta Wed, 25 Mar 2009 20:05:34 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57693 @Lorenzo Caro Lorenzerrimo, ogni volta che scrivi qualcosa tu, a me trasmetti, non so come, un'immagine "leggera" della vita, "leggera" nel senso di "bella", voglio dire. Per molte persone la vita è molto bella, ma è anche molto pesante, faticosa. Un giorno ci dirai il segreto? Cari saluti anche a te:)) @Lorenzo
Caro Lorenzerrimo, ogni volta che scrivi qualcosa tu, a me trasmetti, non so come, un’immagine “leggera” della vita, “leggera” nel senso di “bella”, voglio dire. Per molte persone la vita è molto bella, ma è anche molto pesante, faticosa. Un giorno ci dirai il segreto?
Cari saluti anche a te:))

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57686 Salvo zappulla Wed, 25 Mar 2009 19:41:41 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57686 @Grazie Lorenzo per i tuoi interventi sempre di grande spessore. @Morena. E diciamolo pure, senza timore di sembrare vanagloriosi: quest'anno Pentelite, dopo i contributi nei numeri passati di Camilleri, Mistretta, Cacciatore e altre firme prestigiose, avrà l'onore di ospitare un articolo del grande, unico, inimitabile...Lui...la Letteratura per eccellenza: il mitico Massimo Maugeri @Grazie Lorenzo per i tuoi interventi sempre di grande spessore.
@Morena. E diciamolo pure, senza timore di sembrare vanagloriosi: quest’anno Pentelite, dopo i contributi nei numeri passati di Camilleri, Mistretta, Cacciatore e altre firme prestigiose, avrà l’onore di ospitare un articolo del grande, unico, inimitabile…Lui…la Letteratura per eccellenza: il mitico Massimo Maugeri

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Di: lorenzerrimo http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57635 lorenzerrimo Wed, 25 Mar 2009 18:04:58 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57635 C’era una volta, incomincia già con un rapporto sul passato per orientarci sul futuro e renderlo proprio, voluto, non dato al caso. La vita ci prende fin da piccoli, sii buono e tenace ci dice, perché altrimenti non riuscirai mai a capirla e ancor meno a definirla a tua immagine e volontà. C’era una volta, ha un valore anche oggi e varrà anche domani quando non abbiamo perso il contatto con la natura, simbolo della nostra dimora che non va alterata con violenza e rapidi, da non riconoscerla e perderla per sempre. Allora è meglio tenersela nella mente, come ricordo, immagine riflettente i nostri bisogni sempre in contrasto con la realtà quotidiana. C’era una volta, è simbolo nostalgico dell’essere stati una volta liberi senza usare violenza, liberi in unione con tutto ciò che ci circonda. C’era una volta, è anche l’amore giovanile che mai svanisce e sempre ci accompagna come un desiderio appagabile solo nelle fiabe che la nostra mente sa costruire abilmente. Amare e perdere questo amore intenso, superarlo solo con la forza della convinzione che la vita ci vuole forti, che l’amore , quello vero, non è di questo mondo e che si può coltivare solo nel nostro animo, sempre cercante di riviverlo anche dopo in un’altra persona il cui spirito si scopre simile al primo perduto. C’era una volta è simbolo di condanna, di stato di schiavitù, servitù, perdita, riconquista per perdere di nuovo e credere di vivere anche così. Non altro ci resta, che rassegnazione per il momento, e speranza che un giorno il c’era una volta diventi simbolo di quotidianità, perché abbiamo imparato a capirlo e conservarlo. Educare un figlio, come dice bene Simona, significa prepararlo al lasciare la dimora di casa, per diventare adulto attraverso le sue esperienze, senza le quali non è figlio di questo mondo e non potrà mai contribuire a migliorarlo. Sarà il tempo, dove tutte le dimore saranno uguali, perché dappertutto ci sentiremo a casa e il “c’era una volta” avrà perso il significato che conserva ancora oggi. Cari saluti. Lorenzo C’era una volta, incomincia già con un rapporto sul passato per orientarci sul futuro e renderlo proprio, voluto, non dato al caso.
La vita ci prende fin da piccoli, sii buono e tenace ci dice, perché altrimenti non riuscirai mai a capirla e ancor meno a definirla a tua immagine e volontà.
C’era una volta, ha un valore anche oggi e varrà anche domani quando non abbiamo perso il contatto con la natura, simbolo della nostra dimora che non va alterata con violenza e rapidi, da non riconoscerla e perderla per sempre.
Allora è meglio tenersela nella mente, come ricordo, immagine riflettente i nostri bisogni sempre in contrasto con la realtà quotidiana.
C’era una volta, è simbolo nostalgico dell’essere stati una volta liberi senza usare violenza, liberi in unione con tutto ciò che ci circonda.
C’era una volta, è anche l’amore giovanile che mai svanisce e sempre ci accompagna come un desiderio appagabile solo nelle fiabe che la nostra mente sa costruire abilmente.
Amare e perdere questo amore intenso, superarlo solo con la forza della convinzione che la vita ci vuole forti, che l’amore , quello vero, non è di questo mondo e che si può coltivare solo nel nostro animo, sempre cercante di riviverlo anche dopo in un’altra persona il cui spirito si scopre simile al primo perduto.
C’era una volta è simbolo di condanna, di stato di schiavitù, servitù, perdita, riconquista per perdere di nuovo e credere di vivere anche così.
Non altro ci resta, che rassegnazione per il momento, e speranza che un giorno il c’era una volta diventi simbolo di quotidianità, perché abbiamo imparato a capirlo e conservarlo.
Educare un figlio, come dice bene Simona, significa prepararlo al lasciare la dimora di casa, per diventare adulto attraverso le sue esperienze, senza le quali non è figlio di questo mondo e non potrà mai contribuire a migliorarlo.
Sarà il tempo, dove tutte le dimore saranno uguali, perché dappertutto ci sentiremo a casa e il “c’era una volta” avrà perso il significato che conserva ancora oggi.
Cari saluti.
Lorenzo

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57616 Massimo Maugeri Wed, 25 Mar 2009 17:42:29 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57616 Grazie per i nuovi commenti pervenuti anche qui. Ne approfitto per salutare l'ottima Morena. Grazie per i nuovi commenti pervenuti anche qui.
Ne approfitto per salutare l’ottima Morena.

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Di: morena fanti http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57475 morena fanti Wed, 25 Mar 2009 12:48:47 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57475 Le favole sono importanti. E lo sono anche da adulti. Io dico sempre che non voglio mai rinunciare alla mia 'anima bambina'. Credo sia una parte molto importante di me. Lo sciopero dei pesci è una bellissima favola con un fondo di morale che non guasta mai e che è utile per fare capire alcune cose ai bambini ma anche ai grandi che a volte dimenticano quanto sia importante il rispetto per la natura e per il mondo in cui viviamo. Leggo negli ultimi commenti che viene molto apprezzata la simpatia e l'ironia di Salvo. Devo dire che lui ha questa particolarità che, per quanto possa sembrare ovvia non è da tutti, di scrivere trasferendo nei testi la persona che è, e tutto questo in modo semplice e naturale. Ciò rende le sue scritture avvincenti e vivaci. E Salvo è così anche nei rapporti umani. A lui devo molto e lui lo sa. Non dico altro altrimenti s'imbarazza (!). Comunico qui, anche se so che non è la sede giusta ma spero che Massimo mi perdonerà, che sta per uscire Pentelite 2009, la bellissima rivista letteraria a cui abbiamo lavorato insieme e che contiene interessanti contributi, anche di alcuni commentatori di questo blog. Oltre che... mi fermo qui. Lascio da parte qualche sorpresa. Un caro saluto a tutti. m. Le favole sono importanti. E lo sono anche da adulti. Io dico sempre che non voglio mai rinunciare alla mia ‘anima bambina’. Credo sia una parte molto importante di me.
Lo sciopero dei pesci è una bellissima favola con un fondo di morale che non guasta mai e che è utile per fare capire alcune cose ai bambini ma anche ai grandi che a volte dimenticano quanto sia importante il rispetto per la natura e per il mondo in cui viviamo.

Leggo negli ultimi commenti che viene molto apprezzata la simpatia e l’ironia di Salvo. Devo dire che lui ha questa particolarità che, per quanto possa sembrare ovvia non è da tutti, di scrivere trasferendo nei testi la persona che è, e tutto questo in modo semplice e naturale. Ciò rende le sue scritture avvincenti e vivaci. E Salvo è così anche nei rapporti umani.
A lui devo molto e lui lo sa. Non dico altro altrimenti s’imbarazza (!).

Comunico qui, anche se so che non è la sede giusta ma spero che Massimo mi perdonerà, che sta per uscire Pentelite 2009, la bellissima rivista letteraria a cui abbiamo lavorato insieme e che contiene interessanti contributi, anche di alcuni commentatori di questo blog.
Oltre che…

mi fermo qui. Lascio da parte qualche sorpresa.
Un caro saluto a tutti. m.

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57466 Salvo zappulla Wed, 25 Mar 2009 12:35:23 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57466 @Simo. Vorrei vederti, dal vivo, andare a baciare uno squalo. @Simo. Vorrei vederti, dal vivo, andare a baciare uno squalo.

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Di: simona lo iacono http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57449 simona lo iacono Wed, 25 Mar 2009 12:11:42 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57449 Cara Roberta... com'è sano quel martello lanciato contro il grillo! Segna quel difficile momento che noi giuristi chiamiamo il passaggio da una coscienza morale (e giuridica) eteronoma ad una coscienza morale autonoma. E cioè da un rispetto della regola solo perchè dettata dal'adulto (o dallo stato ) , ad una adesione dettata dal sè, per scelta interiore, perchè la norma di condotta viene RICONOSCIUTA come buona, anche senza la approvazione o l'imposizione degli altri. E' una conquista così delicata ed essenziale nella vita di un essere umano, e al tempo stesso così faticosa e fragile, da definire il concetto di "felicità". La coscienza morale di un uomo (così come la coscienza giuridica di uno stato) si fonda tutta su questo viaggio da un'imposizione esterna a una adesione interna. Diciamo che il grillo smette di gracchiare dall'alto della credenza e s'intrufola all'interno del cuore.... Un bacio grande anche a Francesca Giulia e ai suoi pesci.... Cara Roberta…
com’è sano quel martello lanciato contro il grillo!
Segna quel difficile momento che noi giuristi chiamiamo il passaggio da una coscienza morale (e giuridica) eteronoma ad una coscienza morale autonoma.
E cioè da un rispetto della regola solo perchè dettata dal’adulto (o dallo stato ) , ad una adesione dettata dal sè, per scelta interiore, perchè la norma di condotta viene RICONOSCIUTA come buona, anche senza la approvazione o l’imposizione degli altri.
E’ una conquista così delicata ed essenziale nella vita di un essere umano, e al tempo stesso così faticosa e fragile, da definire il concetto di “felicità”.
La coscienza morale di un uomo (così come la coscienza giuridica di uno stato) si fonda tutta su questo viaggio da un’imposizione esterna a una adesione interna.
Diciamo che il grillo smette di gracchiare dall’alto della credenza e s’intrufola all’interno del cuore….
Un bacio grande anche a Francesca Giulia e ai suoi pesci….

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57391 francesca giulia Tue, 24 Mar 2009 22:32:59 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57391 @simona e rob "la barriera" mi ricorda proprio qualcosa che ha a che fare con il mio mare.Una ragazza scese in acqua per la prima volta in un mare trasparente e cristallino in un'isola remota della Polinesia con l'istruttore che si chiamava dominique,lui portava un gruppetto alla prima esperienza in acqua e disse "chi vorrà risalire mi farà un gesto con il pollice verso l'alto chi vorrà continuare mi dirà ok"!rimasero in due,dominique e la ragazza,lei sentiva il proprio respiro sibilare nell'erogatore e le gambe fluttuare nell'acqua calda poi sempre più fredda via via che si scendeva. Arrivarono in un punto dove lui si fermò come un astronauta a mezz'aria con le pinne gialle lunghe che lo tenevano fermo, di fronte a loro la "barriera" corallina li proteggeva dal blu, quello più scuro dove l'occhio non arrivava a veder l'orizzonte e si perdeva nella paura dei sogni. La ragazza si sentiva sicura eppure più guardava il blu oltre la barriera più il cuore sembrava schizzarle fuori dalla muta,lui fece il segno dell'ok e lei rispose l'ok,poi comparve un'ombra lunga e affusolata al lato della barriera,poi un'altra e tante altre dietro come fantasmi silenziosi si avvicinavano a loro. Erano squali. Dominique aprì il sacchetto che teneva legato in vita e allungò sulla punta della pinna gialla brandelli di pesci che spinse con decisione verso i fantasmi,questi aprirono le bocche come bambini affamati e uno dopo l'altro mangiarono tutto ciò che gli venne offerto da chi stava al di là della barriera.Fu tutto molto naturale come se fossimo stati seduti insieme ad un tavolo a festeggiare.La barriera non sempre ci separa da chi crediamo ci sia nemico,ma è una falsa separazione piuttosto un tramite per chi abita da una parte e chi dall'altra,un mezzo per farci incontrare. perdonate il ricordo,ma è in tema di pesci e forse qualcuno ne trarrà ispirazione per altre favole. :-) buona notte a tutti @simona e rob “la barriera” mi ricorda proprio qualcosa che ha a che fare con il mio mare.Una ragazza scese in acqua per la prima volta in un mare trasparente e cristallino in un’isola remota della Polinesia con l’istruttore che si chiamava dominique,lui portava un gruppetto alla prima esperienza in acqua e disse “chi vorrà risalire mi farà un gesto con il pollice verso l’alto chi vorrà continuare mi dirà ok”!rimasero in due,dominique e la ragazza,lei sentiva il proprio respiro sibilare nell’erogatore e le gambe fluttuare nell’acqua calda poi sempre più fredda via via che si scendeva. Arrivarono in un punto dove lui si fermò come un astronauta a mezz’aria con le pinne gialle lunghe che lo tenevano fermo, di fronte a loro la “barriera” corallina li proteggeva dal blu, quello più scuro dove l’occhio non arrivava a veder l’orizzonte e si perdeva nella paura dei sogni. La ragazza si sentiva sicura eppure più guardava il blu oltre la barriera più il cuore sembrava schizzarle fuori dalla muta,lui fece il segno dell’ok e lei rispose l’ok,poi comparve un’ombra lunga e affusolata al lato della barriera,poi un’altra e tante altre dietro come fantasmi silenziosi si avvicinavano a loro. Erano squali. Dominique aprì il sacchetto che teneva legato in vita e allungò sulla punta della pinna gialla brandelli di pesci che spinse con decisione verso i fantasmi,questi aprirono le bocche come bambini affamati e uno dopo l’altro mangiarono tutto ciò che gli venne offerto da chi stava al di là della barriera.Fu tutto molto naturale come se fossimo stati seduti insieme ad un tavolo a festeggiare.La barriera non sempre ci separa da chi crediamo ci sia nemico,ma è una falsa separazione piuttosto un tramite per chi abita da una parte e chi dall’altra,un mezzo per farci incontrare.
perdonate il ricordo,ma è in tema di pesci e forse qualcuno ne trarrà ispirazione per altre favole. :-)
buona notte a tutti

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57389 francesca giulia Tue, 24 Mar 2009 22:12:29 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57389 sai salvo è proprio vero ciò che dici,a volte per sostenere il ritmo frenetico della mia Napoli devo ricordare un cielo,un profumo,un volo di uccelli,le profondità scure del mare,mi sembra tutto così distante poi mi volto verso il mare e un riflesso mi acceca lo sguardo e rivivo la magia per cui anche qui nel traffico e nel caos cittadino non mi pare così lontana la natura.C'è sempre qualcosa che palpita e respira accanto a noi, spesso non abbiamo più orecchi e occhi per sentirla e ammirarla. sai salvo è proprio vero ciò che dici,a volte per sostenere il ritmo frenetico della mia Napoli devo ricordare un cielo,un profumo,un volo di uccelli,le profondità scure del mare,mi sembra tutto così distante poi mi volto verso il mare e un riflesso mi acceca lo sguardo e rivivo la magia per cui anche qui nel traffico e nel caos cittadino non mi pare così lontana la natura.C’è sempre qualcosa che palpita e respira accanto a noi, spesso non abbiamo più orecchi e occhi per sentirla e ammirarla.

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57388 roberta Tue, 24 Mar 2009 22:11:13 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57388 @Simona Cara Simona, sì: è proprio così. Thank you a lot:)) E' doloroso sia per chi educa che per chi è educato, ma è proprio la "barriera" che ci fa sentire protetti. Grazie: se non ti spiace, farò mia questa tua frase e la riproporrò ai miei cugini... ( sempre che non mi lancino addosso il "martello" che PINOCCHIO ha lanciato addosso al GRILLO PARLANTE..... e a proposito: è vero che anche questo particolare del "grillo schiacciato" è spesso "rimosso" dalla fiaba? O forse ricordo male.. Gli lancia un martello??) Un abbraccio @Simona
Cara Simona, sì: è proprio così. Thank you a lot:))
E’ doloroso sia per chi educa che per chi è educato, ma è proprio la “barriera” che ci fa sentire protetti. Grazie: se non ti spiace, farò mia questa tua frase e la riproporrò ai miei cugini… ( sempre che non mi lancino addosso il “martello” che PINOCCHIO ha lanciato addosso al GRILLO PARLANTE….. e a proposito: è vero che anche questo particolare del “grillo schiacciato” è spesso “rimosso” dalla fiaba? O forse ricordo male.. Gli lancia un martello??)
Un abbraccio

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57387 Salvo zappulla Tue, 24 Mar 2009 22:04:59 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57387 La natura per poterla raccontare bisogna conoscerla, respirarne gli odori, il profumo di resina. E i colori delle stagioni, le sfumature del cielo, lo sfavillio dei fiori a primavera. Bisogna assorbirne la ricchezza e farne dono attraverso la scrittura a chi ha vissuto sempre lontano da questo patrimonio. Due anni fa Mario Rigoni Stern al Salone del libro di Torino, esordì la sua conferenza dicendo: "Sono venuto a piedi dall'albergo fino a qui. Quanto traffico! Quanto rumore! Come vivete male in città". Ci fu un'ovazione, il pubblico si alzò in piedi ad applaudire. E' un ricordo bellissimo che mi è rimasto impresso nella mente. La natura per poterla raccontare bisogna conoscerla, respirarne gli odori, il profumo di resina. E i colori delle stagioni, le sfumature del cielo, lo sfavillio dei fiori a primavera. Bisogna assorbirne la ricchezza e farne dono attraverso la scrittura a chi ha vissuto sempre lontano da questo patrimonio. Due anni fa Mario Rigoni Stern al Salone del libro di Torino, esordì la sua conferenza dicendo: “Sono venuto a piedi dall’albergo fino a qui. Quanto traffico! Quanto rumore! Come vivete male in città”. Ci fu un’ovazione, il pubblico si alzò in piedi ad applaudire. E’ un ricordo bellissimo che mi è rimasto impresso nella mente.

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Di: simona lo iacono http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57386 simona lo iacono Tue, 24 Mar 2009 22:00:26 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57386 Carissima Roberta, condivido ciò che dici. Anche se il bambino è recalcitrante (in apparenza) di fronte al limite, al no, alla barriera, in realtà cerca proprio -e disperatamente - quell'argine, perchè entro uno spazio delimitato si sente più sicuro e protetto. Infatti sarà proprio quella sicurezza a consentrgli di allontanarsi, di iniziare il viaggio dell'autonomia, quella grande avventura che è crescere, separarsi (bellissimo, a tal proposito, il saggio di Asha Phillips: "I NO CHE AIUTANO A CRESCERE", Feltrinelli). Come dice Rainer Maria Rilke:" noi quando amiamo abbiamo solo questo da offrire: lasciarci. Perchè trattenerci è facile, e non è arte da imparare". Carissima Roberta,
condivido ciò che dici. Anche se il bambino è recalcitrante (in apparenza) di fronte al limite, al no, alla barriera, in realtà cerca proprio -e disperatamente – quell’argine, perchè entro uno spazio delimitato si sente più sicuro e protetto.
Infatti sarà proprio quella sicurezza a consentrgli di allontanarsi, di iniziare il viaggio dell’autonomia, quella grande avventura che è crescere, separarsi (bellissimo, a tal proposito, il saggio di Asha Phillips: “I NO CHE AIUTANO A CRESCERE”, Feltrinelli).
Come dice Rainer Maria Rilke:” noi quando amiamo abbiamo solo questo da offrire: lasciarci. Perchè trattenerci è facile, e non è arte da imparare”.

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57385 Salvo zappulla Tue, 24 Mar 2009 21:46:43 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57385 @Roby. Non mi fare arrossire. @Roby. Non mi fare arrossire.

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57383 roberta Tue, 24 Mar 2009 21:37:25 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57383 Cara Franc, read the Bonaviri's passage about Spring: a me sembra che solamente amando molto la natura si può descriverla in modo così poetico che quei petali di mandorlo, poi, li rivede la mente. Per il mare è la stessa cosa. Eh, Salvo racconta sempre tutto con molto umorismo, ma nei suoi racconti c'è sempre la velata preoccupazione che un giorno tutta la "magia" dei petali di mandorlo, così come quella del mare, non ci saranno più e ci sarà solamente quel "frenetico egocentrismo" (di cui parla Bonaviri) che è davvero così "pernicioso". Cara Franc, read the Bonaviri’s passage about Spring: a me sembra che solamente amando molto la natura si può descriverla in modo così poetico che quei petali di mandorlo, poi, li rivede la mente.
Per il mare è la stessa cosa.
Eh, Salvo racconta sempre tutto con molto umorismo, ma nei suoi racconti c’è sempre la velata preoccupazione che un giorno tutta la “magia” dei petali di mandorlo, così come quella del mare, non ci saranno più e ci sarà solamente quel “frenetico egocentrismo” (di cui parla Bonaviri) che è davvero così “pernicioso”.

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57382 Salvo zappulla Tue, 24 Mar 2009 21:37:15 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57382 Eh, ma che clima idilliaco. Anche a me è capitato, durante un'immersione, di trovarmi accanto un essere mostruoso di proporzioni gigantesche: sono rimasto paralizzato dal terrore. Una balena? Un'orca assassina?. No. Mia suocera era caduta in acqua. F.G. Dopo le belle parole che hai speso nei miei confronti, credo dovrò regalarti un mio romanzo. Eh va be', crepi l'avarizia. Eh, ma che clima idilliaco. Anche a me è capitato, durante un’immersione, di trovarmi accanto un essere mostruoso di proporzioni gigantesche: sono rimasto paralizzato dal terrore. Una balena? Un’orca assassina?. No. Mia suocera era caduta in acqua.

F.G. Dopo le belle parole che hai speso nei miei confronti, credo dovrò regalarti un mio romanzo. Eh va be’, crepi l’avarizia.

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57380 francesca giulia Tue, 24 Mar 2009 21:17:48 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57380 salvo è simpaticissimo e da come scrive i post secondo me anche i suoi racconti,favole,storie devono essere altrettanto belli!Io poi adoro i pesci e il mare,come ti ho detto rob altre volte,facevo immersioni e ho ricordi meravigliosi legati al mare...una volta ero in acqua in mar rosso e mi sono voltata dopo che il mio compagno di immersione mi indicava con la mano la mia sinistra,sai cosa c'era? un muro fitto fitto di di pesci,di barracuda argentati che non lasciavano intravedere più l'acqua tanto nuotavano vicini l'uno all'altra,insomma non l'ho mai più dimenticato... w il mare e chi ce lo racconta facendoci sognare! un bacione a tutti salvo è simpaticissimo e da come scrive i post secondo me anche i suoi racconti,favole,storie devono essere altrettanto belli!Io poi adoro i pesci e il mare,come ti ho detto rob altre volte,facevo immersioni e ho ricordi meravigliosi legati al mare…una volta ero in acqua in mar rosso e mi sono voltata dopo che il mio compagno di immersione mi indicava con la mano la mia sinistra,sai cosa c’era? un muro fitto fitto di di pesci,di barracuda argentati che non lasciavano intravedere più l’acqua tanto nuotavano vicini l’uno all’altra,insomma non l’ho mai più dimenticato…
w il mare e chi ce lo racconta facendoci sognare!
un bacione a tutti

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Di: roberta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57379 roberta Tue, 24 Mar 2009 21:11:51 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57379 @Franc Cara Franc, sì, certo, ti regalo il libro sui pesci di Salvo:) Immagino che ti piacerebbe. @Franc
Cara Franc, sì, certo, ti regalo il libro sui pesci di Salvo:)
Immagino che ti piacerebbe.

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57364 Salvo zappulla Tue, 24 Mar 2009 16:44:05 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57364 @Gaetano carissimo. Immagino la tua tristezza in questo momento per la scomparsa di Bonaviri, persona e scrittore a cui eri molto legato. Io, oltre ai tuoi splendidi racconti, (non mi stancherò mai di ripeterlo) ho apprezzato la signorilità tua e della tua compagna a Roma. Spero di rivederti in estate, qui in Sicilia. Ti invito fin da ora a cena "Dal lebbroso", una trattoria tipica siciliana nel cuore di Ortigia. Un abbraccio anche a te. @Gaetano carissimo. Immagino la tua tristezza in questo momento per la scomparsa di Bonaviri, persona e scrittore a cui eri molto legato. Io, oltre ai tuoi splendidi racconti, (non mi stancherò mai di ripeterlo) ho apprezzato la signorilità tua e della tua compagna a Roma. Spero di rivederti in estate, qui in Sicilia. Ti invito fin da ora a cena “Dal lebbroso”, una trattoria tipica siciliana nel cuore di Ortigia.

Un abbraccio anche a te.

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Di: Subhaga Gaetano Failla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57362 Subhaga Gaetano Failla Tue, 24 Mar 2009 16:00:56 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57362 Caro Salvo, ti faccio tanti complimenti per la tua favola "Lo sciopero dei pesci". Spero di leggerla presto. Sono stato sempre un amante delle favole - una gioia da godere anche con gli occhi, attraverso meravigliose illustrazioni, e con le orecchie, attraverso la lettura ad alta voce, preferibilmente da condividere in uno spazio sacro dedicato alla narrazione magica. I bambini di oggi - potrà sorprendere qualcuno - rimangono incantati al cospetto d'una favola al pari dei bambini di cinquanta, o forse cento o mille, anni fa. Ho apprezzato molto, come già ti dicevo, il tuo romanzo "Il mostro", letto pochi mesi fa, il quale ha il tocco delicato della favola. E la tua irriverente "Piccola fiammiferaia" mi ha adesso donato un sorriso che fa tanto bene. Un abbraccio, Gaetano Caro Salvo,
ti faccio tanti complimenti per la tua favola “Lo sciopero dei pesci”. Spero di leggerla presto. Sono stato sempre un amante delle favole – una gioia da godere anche con gli occhi, attraverso meravigliose illustrazioni, e con le orecchie, attraverso la lettura ad alta voce, preferibilmente da condividere in uno spazio sacro dedicato alla narrazione magica. I bambini di oggi – potrà sorprendere qualcuno – rimangono incantati al cospetto d’una favola al pari dei bambini di cinquanta, o forse cento o mille, anni fa.
Ho apprezzato molto, come già ti dicevo, il tuo romanzo “Il mostro”, letto pochi mesi fa, il quale ha il tocco delicato della favola. E la tua irriverente “Piccola fiammiferaia” mi ha adesso donato un sorriso che fa tanto bene.
Un abbraccio,
Gaetano

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Di: NICOLETTA MORRICO http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57355 NICOLETTA MORRICO Tue, 24 Mar 2009 11:06:46 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57355 Caro Massimo, non so nulla di Bonaviri ma, come diceva un famoso scrittore americano: quando suona la campana, non ti chiedere per chi, la campana suona per tutti. Caro Massimo, non so nulla di Bonaviri ma, come diceva un famoso scrittore americano: quando suona la campana, non ti chiedere per chi, la campana suona per tutti.

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Di: francesca giulia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57352 francesca giulia Tue, 24 Mar 2009 08:47:16 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57352 @rob ma sì lasciamo stare il piccino,lo capisco che era un sfogo,le zie sono molto importanti,così come i parenti nel loro insieme rappresentano i primi rapporti d'amicizia per i piccoli,la famiglia può essere una grande forza sempre che ci sia rispetto e amore fra le persone.Ripensando a ciò che hai detto sullo stravolgimento del racconto delle favole,se succede credo che sia effettivamente un modo per "proteggere" eccessivamente i figli dalle brutture che poi inevitabilmente scopriranno nella vita.Il problema è proprio questo:io nella semplicità credo che sia sempre meglio parlare e far conoscere tutta la realtà,magari anche attraverso l'uso del raccontare,accompagnando sempre le storie,laddove ce ne sia bisogno, da sincere spiegazioni anche di concetti difficili come la vita e la morte. I bambini sanno comprendere e elaborare i concetti molto meglio di quanto spesso credano i grandi.Io ho sempre parlato di tutto,senza fare del terrorrismo sociologico,anche mostrando le fragilità che abbiamo noi adulti e i contrasti,ma facendo intuire che il lieto fine possiamo crearlo sempre nella nostra vita anche quando pensiamo non ci sia. P.s.Lo regali anche a me il libro sui pesci di salvo?:-) p.s.2. Non sempre chi non ha avuto la strada segnata non è capace di segnarla ai figli,anzi,la privazione nella vita può aiutare a capire meglio il senso del dare e il significato dell'amore genitoriale. baci @rob ma sì lasciamo stare il piccino,lo capisco che era un sfogo,le zie sono molto importanti,così come i parenti nel loro insieme rappresentano i primi rapporti d’amicizia per i piccoli,la famiglia può essere una grande forza sempre che ci sia rispetto e amore fra le persone.Ripensando a ciò che hai detto sullo stravolgimento del racconto delle favole,se succede credo che sia effettivamente un modo per “proteggere” eccessivamente i figli dalle brutture che poi inevitabilmente scopriranno nella vita.Il problema è proprio questo:io nella semplicità credo che sia sempre meglio parlare e far conoscere tutta la realtà,magari anche attraverso l’uso del raccontare,accompagnando sempre le storie,laddove ce ne sia bisogno, da sincere spiegazioni anche di concetti difficili come la vita e la morte. I bambini sanno comprendere e elaborare i concetti molto meglio di quanto spesso credano i grandi.Io ho sempre parlato di tutto,senza fare del terrorrismo sociologico,anche mostrando le fragilità che abbiamo noi adulti e i contrasti,ma facendo intuire che il lieto fine possiamo crearlo sempre nella nostra vita anche quando pensiamo non ci sia.
P.s.Lo regali anche a me il libro sui pesci di salvo?:-)
p.s.2. Non sempre chi non ha avuto la strada segnata non è capace di segnarla ai figli,anzi,la privazione nella vita può aiutare a capire meglio il senso del dare e il significato dell’amore genitoriale.
baci

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Di: Salvo zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57332 Salvo zappulla Tue, 24 Mar 2009 01:24:37 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57332 @Roby. Ma che caruccia! Ti faccio spedire subito 50 copie, so che hai una famiglia molto numerosa @Roby. Ma che caruccia! Ti faccio spedire subito 50 copie, so che hai una famiglia molto numerosa

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/comment-page-3/#comment-57324 Massimo Maugeri Mon, 23 Mar 2009 23:03:22 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/03/21/fiabe-favole-e-lo-sciopero-dei-pesci/#comment-57324 Cari amici, vi ringrazio - come d'abitudine - per i vostri nuovi commenti. Leggendovi imparo sempre molto. Cari amici, vi ringrazio – come d’abitudine – per i vostri nuovi commenti.
Leggendovi imparo sempre molto.

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