Commenti a: IL BLOCCO DELLO SCRITTORE E QUELLO DEL LETTORE http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/ Un open-blog. un luogo d\'incontro virtuale tra scrittori, lettori, librai, critici, giornalisti e operatori culturali Sat, 11 Sep 2021 08:46:19 +0000 http://wordpress.org/?v=2.9.2 hourly 1 Di: Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri » Blog Archive » Osservatorio LitBlog n. 9 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-486693 Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri » Blog Archive » Osservatorio LitBlog n. 9 Mon, 26 Nov 2012 22:29:26 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-486693 [...] abbiamo discusso mesi fa di un argomento affine e che ha destato curiosità ed alimentato un interessante dibattito fra i frequentatori del blog: come lo scrittore affronti la pagina bianca! Questo simpatico post ci dice che qualche amato [...] [...] abbiamo discusso mesi fa di un argomento affine e che ha destato curiosità ed alimentato un interessante dibattito fra i frequentatori del blog: come lo scrittore affronti la pagina bianca! Questo simpatico post ci dice che qualche amato [...]

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Di: vajmax http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-114381 vajmax Sun, 13 Jun 2010 09:30:05 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-114381 Il blocco del lettore è, poco sorprendentemente, antagonista a quello dello scrittore, e inizia quando l'altro finisce, altrimenti non sarebbe più un blocco, ma solo una pausa. Mentre il blocco dello scrittore assomiglia al motore di un camion che non è più collegato al serbatoio di carburante, quello del lettore sta nel capo reclinato del camionista, addormentato alla guida del mezzo che, obbedendo alla retta della stupidità, non considera la possibilità di curvare quando gli è offerta dalla strada. Il blocco del lettore è, poco sorprendentemente, antagonista a quello dello scrittore, e inizia quando l’altro finisce, altrimenti non sarebbe più un blocco, ma solo una pausa. Mentre il blocco dello scrittore assomiglia al motore di un camion che non è più collegato al serbatoio di carburante, quello del lettore sta nel capo reclinato del camionista, addormentato alla guida del mezzo che, obbedendo alla retta della stupidità, non considera la possibilità di curvare quando gli è offerta dalla strada.

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Di: vajmax http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-113967 vajmax Wed, 09 Jun 2010 09:57:59 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-113967 In realtà il blocco dello scrittore è analogo all'intervallo infinitesimale che distanzia la potenza dall'atto; è simile ai blocchi di partenza sui quali i piedi di un centometrista incantano i tendini impedendo una partenza anticipata da squalifica. Il blocco è la benedizione dello scrivere, perché costituisce l'unica prova della consistenza di una vita che anela a sperimentare, prima di dover appoggiare affermazioni non sostenibili. Il blocco l'ha avuto persino il Cristo sulla croce, quando si lasciò scappare quel "Padre, perché mi hai abbandonato?", ma la risposta del Padre non si fece attendere. Ringraziamolo questo benedetto blocco, perché senza la sua presenza ci convinceremmo di essere degli scrittori divini. In realtà il blocco dello scrittore è analogo all’intervallo infinitesimale che distanzia la potenza dall’atto; è simile ai blocchi di partenza sui quali i piedi di un centometrista incantano i tendini impedendo una partenza anticipata da squalifica. Il blocco è la benedizione dello scrivere, perché costituisce l’unica prova della consistenza di una vita che anela a sperimentare, prima di dover appoggiare affermazioni non sostenibili. Il blocco l’ha avuto persino il Cristo sulla croce, quando si lasciò scappare quel “Padre, perché mi hai abbandonato?”, ma la risposta del Padre non si fece attendere. Ringraziamolo questo benedetto blocco, perché senza la sua presenza ci convinceremmo di essere degli scrittori divini.

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Di: vajmax http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-113964 vajmax Wed, 09 Jun 2010 09:44:54 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-113964 Il "blocco dello scrittore" è ciò che caratterizza lo scrittore vero da quello estemporaneo, allo stesso modo di come un blocco intestinale dice che l'intestino c'è, si tratta solo di liberarlo. Che credete, persino il Padreterno ce l'ha avuto il blocco. Quando creò l'universo iniziò malaccio, con un pianetuncolo che gli si infestò subito di pidocchietti antibiotico-resistenti. All'inizio si sentì frustrato e, per guarire, le provò tutte: pestilenze, cavallette, morti di primogeniti, arrivò persino ad allagare tutto, ma niente. Quelli resistevano imperterriti. La Sua frustrazione si trasformò presto in scoraggiamento, poi in rabbia che lo indusse a suggerire la manipolazione dell'atomo ad alcuni biechi figuri, ghignando all'eventualità del quasi certo e disastroso epilogo. Non successe molto più di una manciata di botti che a Lui, da dov'era Lui, parvero un trick track di capodanno. Alla fine desistette e abbandonò quel sistema stellare in un cassetto cosmico di risulta. In fondo, anche Dio qualche cagata l'ha scritta, ma non ne ha fatto certo una tragedia anzi, quel fallimento gli ha permesso di continuare il Suo lavoro, migliorandolo di brutto. È per questo che noi umani siamo gli unici esseri benpensanti dell'universo intero, e che non ne sono stati impastati altri. Il “blocco dello scrittore” è ciò che caratterizza lo scrittore vero da quello estemporaneo, allo stesso modo di come un blocco intestinale dice che l’intestino c’è, si tratta solo di liberarlo. Che credete, persino il Padreterno ce l’ha avuto il blocco. Quando creò l’universo iniziò malaccio, con un pianetuncolo che gli si infestò subito di pidocchietti antibiotico-resistenti. All’inizio si sentì frustrato e, per guarire, le provò tutte: pestilenze, cavallette, morti di primogeniti, arrivò persino ad allagare tutto, ma niente. Quelli resistevano imperterriti. La Sua frustrazione si trasformò presto in scoraggiamento, poi in rabbia che lo indusse a suggerire la manipolazione dell’atomo ad alcuni biechi figuri, ghignando all’eventualità del quasi certo e disastroso epilogo. Non successe molto più di una manciata di botti che a Lui, da dov’era Lui, parvero un trick track di capodanno. Alla fine desistette e abbandonò quel sistema stellare in un cassetto cosmico di risulta. In fondo, anche Dio qualche cagata l’ha scritta, ma non ne ha fatto certo una tragedia anzi, quel fallimento gli ha permesso di continuare il Suo lavoro, migliorandolo di brutto. È per questo che noi umani siamo gli unici esseri benpensanti dell’universo intero, e che non ne sono stati impastati altri.

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Di: Diletta http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-104129 Diletta Mon, 22 Mar 2010 17:29:48 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-104129 Il blocco delo scrittore... non mi sento una scrittrice, però credo che una storia vada ascoltata, aspettata e non cercata. Certo, immagino che chi ha la fortuna di essere pubblicato e magari ha il fiato di un editore sul collo, abbia anche la sfortuna di non poter aspettare! Pro e contro... Comunque credo nell'ammonimento di Bukoski "don't try". I motivi? Forse è che le storie hanno una loro vita completamente indipendente dalle nostre menti e dalle nostre penne. Sono come figli: le mettiamo al mondo ma poi vanno per la loro strada. Ci son giorni in cui non spiccicano parola, e giorni in cui ti riempiono la testa di racconti. Non credo ci siano rimedi, a parte l'attesa. Il blocco del lettore. Qui mi sento più a mio agio perché lettrice lo sono e mi ci sento. E di questo blocco ho patito di recente. Come ha scritto anche qualcun altro a mettere a k.o. un buon lettore credo siano le preoccupazioni quotidiane... anche in questo caso non credo sia il caso di forzarsi a leggere qualcosa, ma aspettare che arrivino tempi migliori... Il blocco delo scrittore… non mi sento una scrittrice, però credo che una storia vada ascoltata, aspettata e non cercata. Certo, immagino che chi ha la fortuna di essere pubblicato e magari ha il fiato di un editore sul collo, abbia anche la sfortuna di non poter aspettare! Pro e contro…
Comunque credo nell’ammonimento di Bukoski “don’t try”.
I motivi? Forse è che le storie hanno una loro vita completamente indipendente dalle nostre menti e dalle nostre penne. Sono come figli: le mettiamo al mondo ma poi vanno per la loro strada. Ci son giorni in cui non spiccicano parola, e giorni in cui ti riempiono la testa di racconti. Non credo ci siano rimedi, a parte l’attesa.
Il blocco del lettore. Qui mi sento più a mio agio perché lettrice lo sono e mi ci sento. E di questo blocco ho patito di recente. Come ha scritto anche qualcun altro a mettere a k.o. un buon lettore credo siano le preoccupazioni quotidiane… anche in questo caso non credo sia il caso di forzarsi a leggere qualcosa, ma aspettare che arrivino tempi migliori…

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-103110 Massimo Maugeri Tue, 16 Mar 2010 19:42:35 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-103110 Cara Grazia, eccoti qua... dove sarai sempre la benvenuta! Auguro ai tuoi fogli bianchi di riempirsi al più presto. Cara Grazia, eccoti qua… dove sarai sempre la benvenuta!
Auguro ai tuoi fogli bianchi di riempirsi al più presto.

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Di: grazia http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-103002 grazia Tue, 16 Mar 2010 09:28:05 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-103002 Eccomi qua ,molto in ritardo, e dopo lunga assenza principalmente da me stessa, a mandare un saluto a Massimo e a Letteratitudine, sperando che queste mie poche parole possano riconciliarmi con la scrittura.Perchè dopo essere stata salvata fin da tempi lontani(dalla mia adolescenza) e forse da prima, mi sento addosso una sorta di irrealtà che mi accompagna , perchè sono lontana dalla scrittura. Ma poichè di amore si tratta( per la scrittura) so con certezza che questo non avrà fine e che sicuramente,mi ritroverò con i miei amati fogli bianchi e la mia penna(perchè cosi' voglio riprendere a scrivere) Ho sperimentato in questo periodo di assenza da me stessa un modo particolare di rivolgermi alla scrittura che trovo nel post di Angelo Ricci" parafrasando Conrad che si scrive anche guardando dalla finestra". Cosi' ho scritto,pensando di essere diventata pazza:accompagnando la mia quotidianità con la scrittura dell'immaginario.... Grazia Nobile Eccomi qua ,molto in ritardo, e dopo lunga assenza principalmente da me stessa, a mandare un saluto a Massimo e a Letteratitudine, sperando che queste mie poche parole possano riconciliarmi con la scrittura.Perchè dopo essere stata salvata fin da tempi lontani(dalla mia adolescenza) e forse da prima, mi sento addosso una sorta di irrealtà che mi accompagna , perchè sono lontana dalla scrittura. Ma poichè di amore si tratta( per la scrittura) so con certezza che questo non avrà fine e che sicuramente,mi ritroverò con i miei amati fogli bianchi e la mia penna(perchè cosi’ voglio riprendere a scrivere) Ho sperimentato in questo periodo di assenza da me stessa un modo particolare di rivolgermi alla scrittura che trovo nel post di Angelo Ricci” parafrasando Conrad che si scrive anche guardando dalla finestra”. Cosi’ ho scritto,pensando di essere diventata pazza:accompagnando la mia quotidianità con la scrittura dell’immaginario….
Grazia Nobile

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-102397 Massimo Maugeri Sat, 13 Mar 2010 16:17:06 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-102397 Ringrazio Mariela De Marchi, Gianfranco Manfredi e Angelo Ricci... nuovi intervenuti in questo post. Ringrazio Mariela De Marchi, Gianfranco Manfredi e Angelo Ricci… nuovi intervenuti in questo post.

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Di: Angelo Ricci http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-102294 Angelo Ricci Sat, 13 Mar 2010 03:17:49 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-102294 Massimo Maugeri mi scuserà se partecipo a questa discussione in gravissimo e colpevole ritardo. Tuttavia E.M. Forster diceva che la storia è in movimento, mentre l'arte è immobile. Quindi i dibattiti ineteressanti hanno il diritto e la bellezza di protrarsi in un non-tempo affascinante. Non ho mai sofferto del blocco dello scrittore. Parafraso Conrad dicendo che io "scrivo" anche quando guardo fuori dalla finestra. Mettere le idee sulla carta è per me solo un lavoro finale. La trama la devo avere tutta in testa prima. Interessantissimo è invece il blocco del lettore. Ne ho sofferto spesso (ne sto soffrendo anche in questo momento). Non ne ho mai compreso le ragioni. Forse overdose da parola scritta. Una cosa interessante che ho sempre notato (forse incipiente invecchiamento cerebrale? Forse rifiuto psicanalitico? Non saprei dire) è la presenza nella mia vita di alcuni libri che ho letto, ma dei quali non ricordo assolutamente nulla. Un esempio? Il buon soldato di Ford Madox Ford. Forse dovrei entrare in analisi. Massimo Maugeri mi scuserà se partecipo a questa discussione in gravissimo e colpevole ritardo. Tuttavia E.M. Forster diceva che la storia è in movimento, mentre l’arte è immobile. Quindi i dibattiti ineteressanti hanno il diritto e la bellezza di protrarsi in un non-tempo affascinante. Non ho mai sofferto del blocco dello scrittore. Parafraso Conrad dicendo che io “scrivo” anche quando guardo fuori dalla finestra. Mettere le idee sulla carta è per me solo un lavoro finale. La trama la devo avere tutta in testa prima. Interessantissimo è invece il blocco del lettore. Ne ho sofferto spesso (ne sto soffrendo anche in questo momento). Non ne ho mai compreso le ragioni. Forse overdose da parola scritta. Una cosa interessante che ho sempre notato (forse incipiente invecchiamento cerebrale? Forse rifiuto psicanalitico? Non saprei dire) è la presenza nella mia vita di alcuni libri che ho letto, ma dei quali non ricordo assolutamente nulla. Un esempio? Il buon soldato di Ford Madox Ford. Forse dovrei entrare in analisi.

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Di: Gianfranco Manfredi http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-101728 Gianfranco Manfredi Wed, 10 Mar 2010 17:29:37 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-101728 Mi aggrego in ritardo, in quanto impegnato su altro forum, cioè quello vampirico. Mai sofferto in vita mia di "blocco dello scrittore" detto anche "sindrome della pagina bianca", bensì di problema opposto: inflazione di idee che litigano sulla pagina, il che mi ha spinto a infinite ripuliture della pagina stessa. Un grande musicista jazz ha detto: il problema non sono le note, né il loro numero, ma le pause tra nota e nota, cioè il ritmo dei silenzi. Un famoso fumettista ha detto dal canto suo: il problema non sono le vignette, ma le cesure tra vignetta e vignetta. In epoca di iper-scrittura, in cui dilagano tra l'altro scrittori non-leggenti, la pagina bianca non è una malattia, è un antidoto. Mi aggrego in ritardo, in quanto impegnato su altro forum, cioè quello vampirico. Mai sofferto in vita mia di “blocco dello scrittore” detto anche “sindrome della pagina bianca”, bensì di problema opposto: inflazione di idee che litigano sulla pagina, il che mi ha spinto a infinite ripuliture della pagina stessa. Un grande musicista jazz ha detto: il problema non sono le note, né il loro numero, ma le pause tra nota e nota, cioè il ritmo dei silenzi. Un famoso fumettista ha detto dal canto suo: il problema non sono le vignette, ma le cesure tra vignetta e vignetta. In epoca di iper-scrittura, in cui dilagano tra l’altro scrittori non-leggenti, la pagina bianca non è una malattia, è un antidoto.

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Di: Maria Lucia Riccioli http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-100921 Maria Lucia Riccioli Sun, 07 Mar 2010 14:29:01 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-100921 Un caro saluto a Paolo Di Paolo... ce la farai, dai! :-) Che bella la citazione di Tabucchi... c'è un'eleganza e un pudore nobile nel non dire. Paolo Di Stefano: che piacere ritrovarla qui... "I Malavoglia" sono l'epos dei siciliani e della narrazione nostrana, dalla nenia e dal ritmo inconfondibili. Spero che le facciano da Mister Muscolo per sempre! Un caro saluto a Paolo Di Paolo… ce la farai, dai!
:-)
Che bella la citazione di Tabucchi… c’è un’eleganza e un pudore nobile nel non dire.
Paolo Di Stefano: che piacere ritrovarla qui… “I Malavoglia” sono l’epos dei siciliani e della narrazione nostrana, dalla nenia e dal ritmo inconfondibili. Spero che le facciano da Mister Muscolo per sempre!

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Di: Maria Lucia Riccioli http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-100917 Maria Lucia Riccioli Sun, 07 Mar 2010 14:24:45 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-100917 Concordo con Mariela, spesso si attraversano stagioni così, sia nella scrittura che nella lettura. Concordo con Mariela, spesso si attraversano stagioni così, sia nella scrittura che nella lettura.

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Di: Mariela De Marchi http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-100800 Mariela De Marchi Sat, 06 Mar 2010 23:53:03 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-100800 Quando comincio a scrivere ho già tutto molto chiaro nella testa, altrimenti non provo neanche a scrivere. Il blocco del lettore, invece, è una brutta bestia. E non quello riferito a un singolo libro, quello non è un blocco ma una mera questione di gusti o stati d'animo. Il blocco vero e proprio è quello di cui non ti accorgi se non dopo anni: inizialmente capisci che hai solo sfogliato libri e non hai trattenuto granché, poi finisci per ridurre le letture un po' alla volta. Infine fai digiuno e ti rimane solo una specie di saudade della lettura, in attesa di tempi migliori. Sai che staresti meglio leggendo, i libri che fanno per te ci sono, sei tu a non esserci. Non so proprio come se ne esce, non in tempi brevi. La strada è lunga e faticosa. Quando comincio a scrivere ho già tutto molto chiaro nella testa, altrimenti non provo neanche a scrivere.
Il blocco del lettore, invece, è una brutta bestia. E non quello riferito a un singolo libro, quello non è un blocco ma una mera questione di gusti o stati d’animo. Il blocco vero e proprio è quello di cui non ti accorgi se non dopo anni: inizialmente capisci che hai solo sfogliato libri e non hai trattenuto granché, poi finisci per ridurre le letture un po’ alla volta. Infine fai digiuno e ti rimane solo una specie di saudade della lettura, in attesa di tempi migliori. Sai che staresti meglio leggendo, i libri che fanno per te ci sono, sei tu a non esserci. Non so proprio come se ne esce, non in tempi brevi. La strada è lunga e faticosa.

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99644 Massimo Maugeri Tue, 02 Mar 2010 19:11:58 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99644 @ Marino Magliani Grazie mille, caro Marino. p.s. non credo proprio che tu scriva “anche troppo”. Proprio no ;-)) @ Marino Magliani
Grazie mille, caro Marino.
p.s. non credo proprio che tu scriva “anche troppo”. Proprio no ;-) )

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99643 Massimo Maugeri Tue, 02 Mar 2010 19:11:36 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99643 @ Paolo Di Stefano Caro Paolo, grazie anche a te. E grazie per i suggerimenti. Questa frase - “i Malavoglia, per me agisce un po’ come una sorta di Mistermuscolo, di stralavandino” – mi fa fatto sorridere di gusto. :-)) @ Paolo Di Stefano
Caro Paolo, grazie anche a te. E grazie per i suggerimenti.
Questa frase – “i Malavoglia, per me agisce un po’ come una sorta di Mistermuscolo, di stralavandino” – mi fa fatto sorridere di gusto. :-) )

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99642 Massimo Maugeri Tue, 02 Mar 2010 19:11:09 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99642 @ Paolo Di Paolo Caro Paolo, ti ringrazio moltissimo per essere intervenuto. Bellissima la citazione di Tabucchi. Grazie davvero. @ Paolo Di Paolo
Caro Paolo, ti ringrazio moltissimo per essere intervenuto.
Bellissima la citazione di Tabucchi. Grazie davvero.

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Di: Marino Magliani http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99610 Marino Magliani Tue, 02 Mar 2010 15:37:52 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99610 solo un'esperienza, durissima, quella della pagina bianca, negli anni 90. mi alzavo, mi sedevo alla scrivania ( andavo ancora a penna ) e guardavo la pagina bianca. i primi due giorni una frase e poi piú nulla, una settimana intera a guardare il bianco e a pensare che nulla era adatto a romperlo, l'autocensura che non mi permetteva neppure di pensare perché neanche i pensieri erano degni di essere creati per eventualmente trasportarli altrove. poi dopo quella settimana, come un animale che esce dalla tana guardingo... ora scrivo anche troppo, e quello della pagina bianca mi sembra un altro animale, geologicamente altro. solo un’esperienza, durissima, quella della pagina bianca, negli anni 90.
mi alzavo, mi sedevo alla scrivania ( andavo ancora a penna ) e guardavo la pagina bianca. i primi due giorni una frase e poi piú nulla, una settimana intera a guardare il bianco e a pensare che nulla era adatto a romperlo, l’autocensura che non mi permetteva neppure di pensare perché neanche i pensieri erano degni di essere creati per eventualmente trasportarli altrove. poi dopo quella settimana, come un animale che esce dalla tana guardingo… ora scrivo anche troppo, e quello della pagina bianca mi sembra un altro animale, geologicamente altro.

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Di: Paolo Di Stefano http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99575 Paolo Di Stefano Tue, 02 Mar 2010 12:00:37 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99575 Il blocco dello scrittore? Sì, mi è capitato tante volte. Non c’è un solo rimedio. Dipende. Se il blocco è quello della prima pagina, allora butto giù un incipit (il primo che mi viene in testa, purché abbia una sua risonanza), con cui fare i conti per avvicinarmi progressivamente alla soluzione che desidero attraverso aggiustamenti vari e lenti. Qualche volta funziona, ma non sempre, però trovo utile avere una piccola traccia su cui lavorare. Un’altra possibilità di sblocco, ma più spesso a lavoro in corso, è quello di assecondare una musica interiore non ancora messa a fuoco, leggendo una pagina del mio libro preferito, i Malavoglia, che per me agisce un po’ come una sorta di Mistermuscolo, di stralavandino. La cosa, qualche volta, ha lo stesso effetto con altri libri che mi piacciono, più spesso con testi poetici. Copiare può essere un buon metodo, cioè trascrivere una frase che ti piace da un libro amato, e aggiustarla via via per poi abbandonarla completamente. A me capita così. Se ho altre idee, mi faccio vivo di nuovo. Ciao Paolo Il blocco dello scrittore?
Sì, mi è capitato tante volte. Non c’è un solo rimedio. Dipende. Se il blocco è quello della prima pagina, allora butto giù un incipit (il primo che mi viene in testa, purché abbia una sua risonanza), con cui fare i conti per avvicinarmi progressivamente alla soluzione che desidero attraverso aggiustamenti vari e lenti. Qualche volta funziona, ma non sempre, però trovo utile avere una piccola traccia su cui lavorare. Un’altra possibilità di sblocco, ma più spesso a lavoro in corso, è quello di assecondare una musica interiore non ancora messa a fuoco, leggendo una pagina del mio libro preferito, i Malavoglia, che per me agisce un po’ come una sorta di Mistermuscolo, di stralavandino. La cosa, qualche volta, ha lo stesso effetto con altri libri che mi piacciono, più spesso con testi poetici. Copiare può essere un buon metodo, cioè trascrivere una frase che ti piace da un libro amato, e aggiustarla via via per poi abbandonarla completamente. A me capita così. Se ho altre idee, mi faccio vivo di nuovo.
Ciao
Paolo

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Di: Paolo Di Paolo http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99526 Paolo Di Paolo Tue, 02 Mar 2010 07:56:43 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99526 caro Massimo, vivo più di blocchi che di scrittura. Faccio fatica a essere costante, disciplinato. Aspetto. Le cose che ho scritto vengono fuori forse più da questi lunghi blocchi che dalle ore passate al computer. Posso dire, per il lavoro di questi mesi, che c'è stato un blocco lunghissimo: un'estate e oltre di domande, dubbi, piccole angosce. Come se le parole avessero indetto uno sciopero e non fossero disposte a interromperlo. Cos'era accaduto? La storia sembrava girare a vuoto, senza più necessità. E un po' è stata - pensa - una storia d'amore che cominciava a chiarirmi quanto fossi fuori strada. Però nei blocchi succedono cose più interessanti che nelle mattinate spese a scrivere, forse. Succede che viaggi, ti guardi intorno. Leggi. E pensi a come sono belli i libri non scritti. "E tu sai come mi costi infrangere questo patto segreto con me stesso e rendere scritte e visibili, e dunque presenti, parole che esistevano solo aeree, leggere, alate e imprendibili, e libere di essere non essendo, proprio come il pensiero. E come diventano perentorie qui sulla carta, e quasi volgari, e grasse, con l'irrimediabile arroganza delle cose che sono." (Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi). Dice il personaggio, in questo racconto di Tabucchi, a proposito di un proprio libro: "A non scriverlo ci impiegai quattro mesi esatti, da maggio ad agosto, per la verità avrei potuto non scriverlo anche prima, se avessi avuto più tempo a disposizione, ma le mie giornate, allora, erano occupate con tutt'altre cose, purtroppo". caro Massimo, vivo più di blocchi che di scrittura. Faccio fatica a essere costante, disciplinato. Aspetto. Le cose che ho scritto vengono fuori forse più da questi lunghi blocchi che dalle ore passate al computer. Posso dire, per il lavoro di questi mesi, che c’è stato un blocco lunghissimo: un’estate e oltre di domande, dubbi, piccole angosce. Come se le parole avessero indetto uno sciopero e non fossero disposte a interromperlo. Cos’era accaduto? La storia sembrava girare a vuoto, senza più necessità. E un po’ è stata – pensa – una storia d’amore che cominciava a chiarirmi quanto fossi fuori strada. Però nei blocchi succedono cose più interessanti che nelle mattinate spese a scrivere, forse. Succede che viaggi, ti guardi intorno. Leggi. E pensi a come sono belli i libri non scritti. “E tu sai come mi costi infrangere questo patto segreto con me stesso e rendere scritte e visibili, e dunque presenti, parole che esistevano solo aeree, leggere, alate e imprendibili, e libere di essere non essendo, proprio come il pensiero. E come diventano perentorie qui sulla carta, e quasi volgari, e grasse, con l’irrimediabile arroganza delle cose che sono.” (Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi). Dice il personaggio, in questo racconto di Tabucchi, a proposito di un proprio libro: “A non scriverlo ci impiegai quattro mesi esatti, da maggio ad agosto, per la verità avrei potuto non scriverlo anche prima, se avessi avuto più tempo a disposizione, ma le mie giornate, allora, erano occupate con tutt’altre cose, purtroppo”.

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99486 Massimo Maugeri Mon, 01 Mar 2010 22:03:28 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99486 @ Beatrice Masini Cara Beatrice, grazie di cuore per essere intervenuta. Mi permetto di evidenziare questo passaggio del tuo commento: <em>dieci anni di giornalismo nei quotidiani mi hanno addestrato a usare al meglio il poco tempo che ho per scrivere e non lo butto certo fissando lo schermo. Piuttosto spengo e leggo. Ma se sono impegnata su una storia vado sempre avanti, anche se in modo non regolare, a volte dieci righe a volte dieci pagine</em>. @ Beatrice Masini
Cara Beatrice, grazie di cuore per essere intervenuta.
Mi permetto di evidenziare questo passaggio del tuo commento: dieci anni di giornalismo nei quotidiani mi hanno addestrato a usare al meglio il poco tempo che ho per scrivere e non lo butto certo fissando lo schermo. Piuttosto spengo e leggo. Ma se sono impegnata su una storia vado sempre avanti, anche se in modo non regolare, a volte dieci righe a volte dieci pagine.

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Di: beatrice masini http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99464 beatrice masini Mon, 01 Mar 2010 19:29:41 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99464 Del decalogo della Atwood faccio miei i punti uno e dieci: farsi un piccolo regalo (anche medio) e fare qualcosa con le mani, i piedi, comunque non con la testa sono due antidoti straordinari. Giocare a cambiare i tempi a freddo mi sembra più complicato e improbabile: può capitare di aver sbagliato il punto di vista, ma mutarlo è una cosa che va pensata, non tentata. In genere comunque non soffro di questo morbo tremendo che è l'orrore della pagina bianca o non abbastanza nera: dieci anni di giornalismo nei quotidiani mi hanno addestrato a usare al meglio il poco tempo che ho per scrivere e non lo butto certo fissando lo schermo. Piuttosto spengo e leggo. Ma se sono impegnata su una storia vado sempre avanti, anche se in modo non regolare, a volte dieci righe a volte dieci pagine. Può capitare che passi qualche giorno, anche qualche settimana senza scrivere, ma il lavoro continua dentro la testa, e anzi, questi tratti di passaggio sono importanti quanto l'atto fisico di digitare sulla tastiera. Tra gli autori che hanno risposto a Salis io sto con Mozzi: ci sono tante cose da fare là fuori, e i libri sono frutti per molti versi imprevedibili che maturano a tempo debito, che è sempre anche il tempo giusto. Quanto al blocco della lettura, grazie al cielo non mi è mai capitato di sperimentarlo: sarebbe un ben triste giorno, quello in cui non trovassi attorno a me nemmeno un libro da scoprire. In casa ci sono sempre almeno una decina di acquisti recenti che aspettano solo di essere aperti. E semmai, comunque, si può sempre rileggere. Un saluto a tutti. b Del decalogo della Atwood faccio miei i punti uno e dieci: farsi un piccolo regalo (anche medio) e fare qualcosa con le mani, i piedi, comunque non con la testa sono due antidoti straordinari. Giocare a cambiare i tempi a freddo mi sembra più complicato e improbabile: può capitare di aver sbagliato il punto di vista, ma mutarlo è una cosa che va pensata, non tentata. In genere comunque non soffro di questo morbo tremendo che è l’orrore della pagina bianca o non abbastanza nera: dieci anni di giornalismo nei quotidiani mi hanno addestrato a usare al meglio il poco tempo che ho per scrivere e non lo butto certo fissando lo schermo. Piuttosto spengo e leggo. Ma se sono impegnata su una storia vado sempre avanti, anche se in modo non regolare, a volte dieci righe a volte dieci pagine. Può capitare che passi qualche giorno, anche qualche settimana senza scrivere, ma il lavoro continua dentro la testa, e anzi, questi tratti di passaggio sono importanti quanto l’atto fisico di digitare sulla tastiera. Tra gli autori che hanno risposto a Salis io sto con Mozzi: ci sono tante cose da fare là fuori, e i libri sono frutti per molti versi imprevedibili che maturano a tempo debito, che è sempre anche il tempo giusto. Quanto al blocco della lettura, grazie al cielo non mi è mai capitato di sperimentarlo: sarebbe un ben triste giorno, quello in cui non trovassi attorno a me nemmeno un libro da scoprire. In casa ci sono sempre almeno una decina di acquisti recenti che aspettano solo di essere aperti. E semmai, comunque, si può sempre rileggere.
Un saluto a tutti.
b

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99365 Massimo Maugeri Mon, 01 Mar 2010 15:10:43 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99365 Grazie mille a te, cara Antonella. Guarda che, ormai, ti considero letteratitudiniana (difficilissimo da pronunciare) acquisita. Ti aspetto anche nei nuovi dibattiti... ;) Grazie mille a te, cara Antonella. Guarda che, ormai, ti considero letteratitudiniana (difficilissimo da pronunciare) acquisita.
Ti aspetto anche nei nuovi dibattiti…
;)

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Di: Antonella Beccari http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99272 Antonella Beccari Mon, 01 Mar 2010 05:17:21 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99272 ...due giorni fa avevo scritto: "Se arriva il blocco, non c’è niente di meglio che passare ad un altro argomento. Scrivere più libri al contempo è un’ottima terapia. Storna dal blocco e rivivifica lo spirito creativo." Aggiungo: ...e comunque, all'interno della narrazione si può invece, modificare il blocco e superarlo 1) aggiungendo o introducendo un personaggio nuovo; 2) guardandosi intorno nel luogo narrativo dove ci si è fermati per scoprire quali possibilità di sbocco ci siano (siamo dentro il paesaggio? che cosa vediamo, sentiamo, e i profumi?); 3) stimolare alla regressione i personaggi nel senso che i personaggi raccontano la storia all'indietro (forse ci è sfuggita una delle pulsioni primarie originali che vivevano all'inizio e, durante lo sviluppo narrativo, l'amnesia non ci permette di continuare perchè abbiamo sottintesa la pulsione - rimossa - così bene che all'empasse non ne siamo consapevoli. Grazie a te, Massimo, per il bellissimo spazio Anto …due giorni fa avevo scritto: “Se arriva il blocco, non c’è niente di meglio che passare ad un altro argomento. Scrivere più libri al contempo è un’ottima terapia. Storna dal blocco e rivivifica lo spirito creativo.”

Aggiungo: …e comunque, all’interno della narrazione si può invece, modificare il blocco e superarlo 1) aggiungendo o introducendo un personaggio nuovo; 2) guardandosi intorno nel luogo narrativo dove ci si è fermati per scoprire quali possibilità di sbocco ci siano (siamo dentro il paesaggio? che cosa vediamo, sentiamo, e i profumi?); 3) stimolare alla regressione i personaggi nel senso che i personaggi raccontano la storia all’indietro (forse ci è sfuggita una delle pulsioni primarie originali che vivevano all’inizio e, durante lo sviluppo narrativo, l’amnesia non ci permette di continuare perchè abbiamo sottintesa la pulsione – rimossa – così bene che all’empasse non ne siamo consapevoli.

Grazie a te, Massimo, per il bellissimo spazio
Anto

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99211 Massimo Maugeri Sun, 28 Feb 2010 23:32:56 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99211 @ Davide Barilli Caro Davide, grazie anche a te per essere riuscitoa intervenire. Sono certo che questo tuo nuovo viaggio ti fornirà spunti preziosi per nuove storie. @ Davide Barilli
Caro Davide,
grazie anche a te per essere riuscitoa intervenire. Sono certo che questo tuo nuovo viaggio ti fornirà spunti preziosi per nuove storie.

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99210 Massimo Maugeri Sun, 28 Feb 2010 23:31:20 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99210 @ Sandra Petrignani Cara Sandra, grazie per essere intervenuta raccontandoci questo aneddoto e citando- contestualmente - Andrea Zanzotto: http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Zanzotto @ Sandra Petrignani
Cara Sandra,
grazie per essere intervenuta raccontandoci questo aneddoto e citando- contestualmente – Andrea Zanzotto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Zanzotto

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99209 Massimo Maugeri Sun, 28 Feb 2010 23:28:53 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99209 Hai ragione, Paola... Snoopy potrebbe essere "l'emblema" del blocco :-)) Hai ragione, Paola… Snoopy potrebbe essere “l’emblema” del blocco :-) )

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Di: Davide Barilli http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-99184 Davide Barilli Sun, 28 Feb 2010 21:42:41 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-99184 Massimo carissimo, vedo solo ora, tra voli aerei da panama city e esperienze di vita non del tutto comode, questo post... Ecco, potrei dirti / con una battuta/ che per uno scrittore il viaggio in mondi esotici / vissuti da avventurieri e non da turisti/ aiuta a costruire tracce, memorie, ombre, di storia (o storie) riempiendo una sorta di cassaforte magica da cui attingere, tra verita' e menzogna romanzesca, una volta soli davanti alla famosa pagina bianca. Perche', come disse Antonio Machado, (e cito a memoria, scusandomi per le eventuali inesattezze) ''Caminante non hay cammino, il camino se hace al andar. Massimo carissimo, vedo solo ora, tra voli aerei da panama city e esperienze di vita non del tutto comode, questo post…
Ecco, potrei dirti / con una battuta/ che per uno scrittore il viaggio in mondi esotici / vissuti da avventurieri e non da turisti/ aiuta a costruire tracce, memorie, ombre, di storia (o storie) riempiendo una sorta di cassaforte magica da cui attingere, tra verita’ e menzogna romanzesca, una volta soli davanti alla famosa pagina bianca. Perche’, come disse Antonio Machado, (e cito a memoria, scusandomi per le eventuali inesattezze) ”Caminante non hay cammino, il camino se hace al andar.

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Di: sandra petrignani http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98905 sandra petrignani Sat, 27 Feb 2010 20:06:02 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98905 Ricordo di aver avuto un serio blocco dopo l'uscita del mio primo libro, "Navigazioni di Circe". Era andato tutto così bene e in modo superiore alle mie aspettative che mi sembrava potesse bastare per il resto dei miei giorni. Ma l'editore chiedeva un altro libro e io non avevo nemmeno mezza idea. Cominciai a stare veramente male. Come ne uscii? Mi aiutò il poeta Andrea Zanzotto. Mi disse semplicemente: «Resta in ascolto» e indicò con un gesto magico l'aria che ci circondava e poi fece il segno del silenzio avvicinando l'indice al naso e dicendo: «Sssst». Mi fece capire che dovevo smettere di preoccuparmi delle attese degli altri, del successo o cose del genere. Dovevo invece restare in ascolto di me stessa e della mia interiorità. Da lì scaturiscono le storie quando viene il momento, quando è veramente necessario raccontarle. Se no, è meglio tacerle. Ricordo di aver avuto un serio blocco dopo l’uscita del mio primo libro, “Navigazioni di Circe”. Era andato tutto così bene e in modo superiore alle mie aspettative che mi sembrava potesse bastare per il resto dei miei giorni. Ma l’editore chiedeva un altro libro e io non avevo nemmeno mezza idea. Cominciai a stare veramente male. Come ne uscii? Mi aiutò il poeta Andrea Zanzotto. Mi disse semplicemente: «Resta in ascolto» e indicò con un gesto magico l’aria che ci circondava e poi fece il segno del silenzio avvicinando l’indice al naso e dicendo: «Sssst». Mi fece capire che dovevo smettere di preoccuparmi delle attese degli altri, del successo o cose del genere. Dovevo invece restare in ascolto di me stessa e della mia interiorità. Da lì scaturiscono le storie quando viene il momento, quando è veramente necessario raccontarle. Se no, è meglio tacerle.

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Di: Paola http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98884 Paola Sat, 27 Feb 2010 17:20:03 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98884 Snoopy... l'eterno bloccato! Non è mai riuscito ad andare più in là del suo incipit: chissà quale sarebbe il medoto giusto per sbloccarsi... Snoopy… l’eterno bloccato! Non è mai riuscito ad andare più in là del suo incipit: chissà quale sarebbe il medoto giusto per sbloccarsi…

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98801 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:43:23 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98801 @ Domenico Seminerio Grazie anche a te, caro Mimmo. Nel tuo caso il rischio di "blocco" è connesso al livello di concentrazione (che i "ritmi" della vita di oggi, peraltro, fanno tutt'altro che favorire). @ Domenico Seminerio
Grazie anche a te, caro Mimmo. Nel tuo caso il rischio di “blocco” è connesso al livello di concentrazione (che i “ritmi” della vita di oggi, peraltro, fanno tutt’altro che favorire).

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98800 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:41:01 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98800 @ Cristina Bove Cara Cristina, a te un doppio e speciale ringraziamento... anche per il fatto che hai scritto il commento alle 4:45 del mattino!!! @ Cristina Bove
Cara Cristina,
a te un doppio e speciale ringraziamento… anche per il fatto che hai scritto il commento alle 4:45 del mattino!!!

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98799 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:39:55 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98799 Un caro saluto a Bruna Durante, Salvo Zappulla (sono d'accordo con la tua conclusione, Salvo), Antonella Beccari (grazie mille, Antonella). Un caro saluto a Bruna Durante, Salvo Zappulla (sono d’accordo con la tua conclusione, Salvo), Antonella Beccari (grazie mille, Antonella).

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98798 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:38:21 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98798 @ Maria Attanasio Grazie anche a te, cara Maria. Ti auguro (e mi auguro) che il “cominciamento” sia sempre generoso con la tua bella scrittura. E complimenti per il tuo sito web. @ Maria Attanasio
Grazie anche a te, cara Maria. Ti auguro (e mi auguro) che il “cominciamento” sia sempre generoso con la tua bella scrittura.
E complimenti per il tuo sito web.

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98797 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:34:59 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98797 @ Filippo Tuena Grazie per essere intervenuto, Filippo. Se fossi un editore ti farei pressioni per spingerti a scrivere... te le faccio comunque, da semplice lettore dei tuoi libri... :-)) @ Filippo Tuena
Grazie per essere intervenuto, Filippo. Se fossi un editore ti farei pressioni per spingerti a scrivere… te le faccio comunque, da semplice lettore dei tuoi libri… :-) )

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98795 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:32:03 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98795 @ Maurizio Maggiani Grazie per essere intervenuto con questo commento divertente, Maurizio. Anzi, nella fattispecie il "grazie di cuore" ci sta proprio bene. Auguro al sistema cardiovascolare tuo, e di tutti noi, grande fluidità. ;) @ Maurizio Maggiani
Grazie per essere intervenuto con questo commento divertente, Maurizio. Anzi, nella fattispecie il “grazie di cuore” ci sta proprio bene.
Auguro al sistema cardiovascolare tuo, e di tutti noi, grande fluidità. ;)

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98794 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:25:05 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98794 Grazie anche a te, Maril. Mi dicono che Snoopy non ama particolarmente le camicie e che comunque non indosserebbe mai una camicia celeste perché... troppo inflazionata. :-)) Grazie anche a te, Maril. Mi dicono che Snoopy non ama particolarmente le camicie e che comunque non indosserebbe mai una camicia celeste perché… troppo inflazionata. :-) )

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98793 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:20:13 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98793 @ Luigi Bernardi Grazie per averci raccontato la tua esperienza di scrittore, Luigi. E grazie anche per l'ottimo lavoro editoriale che svolgi presso l'editore "Perdisa". Su <em>Tuttolibri</em> (de "La Stampa") di oggi ne parla in termini assai lusinghieri Mirella Appiotti. @ Luigi Bernardi
Grazie per averci raccontato la tua esperienza di scrittore, Luigi.
E grazie anche per l’ottimo lavoro editoriale che svolgi presso l’editore “Perdisa”. Su Tuttolibri (de “La Stampa”) di oggi ne parla in termini assai lusinghieri Mirella Appiotti.

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98792 Massimo Maugeri Sat, 27 Feb 2010 12:17:35 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98792 Grazie mille per i nuovi interessantissimi commenti pervenuti. Grazie mille per i nuovi interessantissimi commenti pervenuti.

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Di: domenico seminerio http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98750 domenico seminerio Sat, 27 Feb 2010 10:18:10 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98750 scrivere ho bisogno della massima concentrazione, che raggiungo col silenzio e l'isolamento. Se non sono concentrato, non riesco a scrivere. Il mio problema è far durare la concentrazione il tempo di scrivere cinque sei cartelle e poi riprenderla quando serve. Cosa sempre complicata, perché tendo alla distrazione e non ho trovato ancora un cerimoniale propizio per la bisogna. Mi è capitato di far passare quelche mese prima di riprendere la scrittura di un'opera. Diverso il caso se debbo scrivere un articolo o un breve testo divulgativo: mi spiccio in fretta. In ogni caso non penso di avere ricette per superare il blocco dello scrittore, male di cui soffro. scrivere ho bisogno della massima concentrazione, che raggiungo col silenzio e l’isolamento. Se non sono concentrato, non riesco a scrivere. Il mio problema è far durare la concentrazione il tempo di scrivere cinque sei cartelle e poi riprenderla quando serve. Cosa sempre complicata, perché tendo alla distrazione e non ho trovato ancora un cerimoniale propizio per la bisogna. Mi è capitato di far passare quelche mese prima di riprendere la scrittura di un’opera. Diverso il caso se debbo scrivere un articolo o un breve testo divulgativo: mi spiccio in fretta. In ogni caso non penso di avere ricette per superare il blocco dello scrittore, male di cui soffro.

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Di: Antonella Beccari http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98705 Antonella Beccari Sat, 27 Feb 2010 07:04:03 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98705 Se arriva il blocco, non c'è niente di meglio che passare ad un altro argomento. Scrivere più libri al contempo è un'ottima terapia. Storna dal blocco e rivivifica lo spirito creativo. Buongiorno Massimo... ti sto seguendo da un po' di tempo.. i miei complimenti... si vede che ci metti l'anima. http://blog.biblioiconoteca.it/ Se arriva il blocco, non c’è niente di meglio che passare ad un altro argomento. Scrivere più libri al contempo è un’ottima terapia. Storna dal blocco e rivivifica lo spirito creativo.
Buongiorno Massimo… ti sto seguendo da un po’ di tempo.. i miei complimenti… si vede che ci metti l’anima.
http://blog.biblioiconoteca.it/

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Di: cristina bove http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98584 cristina bove Sat, 27 Feb 2010 03:45:43 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98584 Ciao, Massimo, forse perché scrivo poesie, non ho mai questo blocco. Scrivo soltanto quando i versi si fanno presenti, come se si affacciassero alla mente. Ho per questo fogli e penne sparsi dappertutto e quando arriva quella frase, quel seguito che fluisce, lo scrivo subito. Poi trascrivo sulla tastiera del pc. Quando ciò non avviene non sforzo, mi dedico alla lettura e ad altre forme d'arte. Penso però che scrivere un romanzo o un saggio sia diverso, richiede sicuramente un impegno costante. E quindi può capitare il blocco, magari proprio nel momento che la storia presenta diverse possibilità di svolgimento. Buona giornata a te e a tutti gli ospiti. Ciao, Massimo,
forse perché scrivo poesie, non ho mai questo blocco. Scrivo soltanto quando i versi si fanno presenti, come se si affacciassero alla mente. Ho per questo fogli e penne sparsi dappertutto e quando arriva quella frase, quel seguito che fluisce, lo scrivo subito.
Poi trascrivo sulla tastiera del pc.
Quando ciò non avviene non sforzo, mi dedico alla lettura e ad altre forme d’arte.
Penso però che scrivere un romanzo o un saggio sia diverso, richiede sicuramente un impegno costante. E quindi può capitare il blocco, magari proprio nel momento che la storia presenta diverse possibilità di svolgimento.
Buona giornata a te e a tutti gli ospiti.

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Di: Salvo Zappulla http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98447 Salvo Zappulla Fri, 26 Feb 2010 19:18:33 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98447 Caroooo Massimo. A quanto pare ognuno ha un rapporto personale con la pagina bianca e reagisce in maniera diversa. Una volta un mio amico editore mi disse: "Li vedi quei pacchi di carta che ho appena comprato? Finchè rimangono bianchi costano un sacco di soldi, dopo che qualcuno vi ha scritto sopra non valgono più nulla". Forse qualche blocco in più non sarebbe poi un dramma per l'umanità. Come Maurizio Maggiani (grande) alla mia età comincio a temere ben altri blocchi (che capitano sempre più spesso) facendomi rimediare figure meschine. Meglio non entrare nei particolari. Caroooo Massimo. A quanto pare ognuno ha un rapporto personale con la pagina bianca e reagisce in maniera diversa. Una volta un mio amico editore mi disse: “Li vedi quei pacchi di carta che ho appena comprato? Finchè rimangono bianchi costano un sacco di soldi, dopo che qualcuno vi ha scritto sopra non valgono più nulla”.
Forse qualche blocco in più non sarebbe poi un dramma per l’umanità.
Come Maurizio Maggiani (grande) alla mia età comincio a temere ben altri blocchi (che capitano sempre più spesso) facendomi rimediare figure meschine. Meglio non entrare nei particolari.

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Di: Bruna Durante http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98440 Bruna Durante Fri, 26 Feb 2010 18:10:50 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98440 Bella foto. Il blocco del lettore mi capita quando ho troppe rotture di scatole, quando la testa è impegnata in cose noiose e tristi. Non c'è libro che tenga: dopo le prime due righe già penso ai fatti miei. Neanche Topolino o Tex Willer riescono a distrarmi... Bella foto. Il blocco del lettore mi capita quando ho troppe rotture di scatole, quando la testa è impegnata in cose noiose e tristi. Non c’è libro che tenga: dopo le prime due righe già penso ai fatti miei. Neanche Topolino o Tex Willer riescono a distrarmi…

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Di: Maria Attanasio http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98404 Maria Attanasio Fri, 26 Feb 2010 15:58:02 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98404 Ce l'ho. Sempre: il blocco dello scrittore. Libro dopo libro. Poesia dopo poesia. Ho la storia, l'immagine, ma all'inizio non ho la parola: mi sembra di non essere all'altezza della pagina bianca; di sporcarla vanamente. E aspetto. Dei mesi a volte. Poi, imprevedibilmente, leggi qualcosa, incontri qualcuno, guardi svagatamente un paesaggio, cucini, o appena sveglia interroghi lo specchio, e scatta -per parafrasare Blanchot- il "cominciamento". E il precipitare dentro, furiosamente, nella scrittura, in una concentrazione che non ammette fraintendimenti e distrazioni. Questo, sistematicamente mi accade, caro Massimo. Ma appartengo a una scuola di pensiero -in verità un po' passatista- che non accetta condizionamenti commerciali, editoriali, tematici, interventi dall'esterno, editor. Un abbraccio, Maria Ce l’ho. Sempre: il blocco dello scrittore. Libro dopo libro. Poesia dopo poesia. Ho la storia, l’immagine, ma all’inizio non ho la parola: mi sembra di non essere all’altezza della pagina bianca; di sporcarla vanamente. E aspetto. Dei mesi a volte. Poi, imprevedibilmente, leggi qualcosa, incontri qualcuno, guardi svagatamente un paesaggio, cucini, o appena sveglia interroghi lo specchio, e scatta -per parafrasare Blanchot- il “cominciamento”. E il precipitare dentro, furiosamente, nella scrittura, in una concentrazione che non ammette fraintendimenti e distrazioni.
Questo, sistematicamente mi accade, caro Massimo.
Ma appartengo a una scuola di pensiero -in verità un po’ passatista- che non accetta condizionamenti commerciali, editoriali, tematici, interventi dall’esterno, editor.
Un abbraccio, Maria

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Di: filippo Tuena http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98388 filippo Tuena Fri, 26 Feb 2010 14:53:47 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98388 Caro Massimo, proprio di corsa, non riesco a leggere tutti i messaggi, ma dico la mia. Il blocco dello scrittore? Lo considero una cosa molto salutare. A volte è necessario non scrivere e domandarsi perché non ci si riesce. Se mi capita non ne faccio un dramma. Aspetto che passi. Francamente, il decalogo della Attwood mi sembra cosa non interessante. Forse andrà bene per chi è costretto a scrivere e rispettare scadenze. Ma quelli come me, commercialmente ininfluenti, non c'è editore che spinga a farli lavorare. Anzi, ho l'impressione che non scrivendo faccia loro un piacere. Insomma, se non scrivo, ho tempo per leggere o per fare altre cose. Tutto sommato non è un male. Ciao. Filippo Caro Massimo, proprio di corsa, non riesco a leggere tutti i messaggi, ma dico la mia.
Il blocco dello scrittore? Lo considero una cosa molto salutare. A volte è necessario non scrivere e domandarsi perché non ci si riesce.
Se mi capita non ne faccio un dramma. Aspetto che passi.
Francamente, il decalogo della Attwood mi sembra cosa non interessante. Forse andrà bene per chi è costretto a scrivere e rispettare scadenze. Ma quelli come me, commercialmente ininfluenti, non c’è editore che spinga a farli lavorare. Anzi, ho l’impressione che non scrivendo faccia loro un piacere.
Insomma, se non scrivo, ho tempo per leggere o per fare altre cose. Tutto sommato non è un male.
Ciao.
Filippo

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Di: Maurizio Maggiani http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98367 Maurizio Maggiani Fri, 26 Feb 2010 12:44:21 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98367 Gentile Massimo, a questo punto della mia vita l'unica cosa che mi desta qualche preoccupazione è il blocco del sistema cardiovascolare. Per il resto proprio non saprei che dire. Sii felice, per intanto. MM Gentile Massimo,
a questo punto della mia vita l’unica cosa che mi desta qualche preoccupazione è il blocco del sistema cardiovascolare.
Per il resto proprio non saprei che dire.
Sii felice, per intanto.
MM

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Di: Maril http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98090 Maril Thu, 25 Feb 2010 13:18:27 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98090 Sempre io. Avrei una curiosità caro Snoopy: se potessi sapere la data del compleanno e la m isura, sarebbe mio piacere mandarti una bella camicia (celeste???). Maril Sempre io.
Avrei una curiosità caro Snoopy: se potessi sapere la data del compleanno e la m isura, sarebbe mio piacere mandarti una bella camicia (celeste???).
Maril

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Di: Maril http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98088 Maril Thu, 25 Feb 2010 13:07:15 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98088 Ciao Snoopy...eehhmm, Massimo, bentrovato e ciao a tutti. Per come la penso io, sia lodato il blocco unico (scrittori e lettori) perché almeno ci consente di riflettere: 1) su quanto stiamo per consegnare alla carta e (ci si spera sempre, no?) ai "posteri" (con buona pace di tutte le editorie tradizionali e online); 2) su quanto stiamo per leggere, e non sembri troppo scontata questa affermazione. Purtroppo, sappiamo tutti quante tonnellate di pagine esistono e sono infamanti, non solo per la buona letteratura, ma pure per il senso comune. Ho dato uno sguardo veloce ai commenti, dal principio, e mi piacerebbe confrontarmi con tanti, però è impossibile. Personalmente credo che sia inutile elargire consigli per superare blocchi vari, funzionano "ad personam" , il lavoro creativo si nutre di piccoli riti che ognuno ricava dalla propria storia e concordo con l'atteggiamento di Enrico Gregori (un bel pò di commenti ...sopra), che quando si sente fiacco di idee o di voglia non fa proprio niente. Vive, e aspetta di afferrarle di nuovo. Possibilmente senza consegnarsi all'ansia di far parte dello "scriptorificio" italico. Caro Massimo, spero tu mi permetta di salutare gli esperti Massimo Carlotto e Valerio Evangelisti, a parte che li apprezzo molto, ma hanno raccontato qualcosa, del loro piacere di scrivere, che sento molto vicino. Piccoli riti, manie, alterazioni di frequenza come li si voglia chiamare: pure io prendo la penna "all'ultimo tuffo" quando non devo cercare nessuna ispirazione, perché è venuta già lei nella mia testa. In caso di qualche defaillance, beh...rileggo quanto ho già scritto perché qualcosa da rivedere si trova sempre. Ah, l'editoria on line. Non so, mi piace la linea tradizionale Bon apres-midi a tout le monde MAril Ciao Snoopy…eehhmm, Massimo, bentrovato e ciao a tutti.
Per come la penso io, sia lodato il blocco unico (scrittori e lettori) perché almeno ci consente di riflettere: 1) su quanto stiamo per consegnare alla carta e (ci si spera sempre, no?) ai “posteri” (con buona pace di tutte le editorie tradizionali e online); 2) su quanto stiamo per leggere, e non sembri troppo scontata questa affermazione. Purtroppo, sappiamo tutti quante tonnellate di pagine esistono e sono infamanti, non solo per la buona letteratura, ma pure per il senso comune. Ho dato uno sguardo veloce ai commenti, dal principio, e mi piacerebbe confrontarmi con tanti, però è impossibile. Personalmente credo che sia inutile elargire consigli per superare blocchi vari, funzionano “ad personam” , il lavoro creativo si nutre di piccoli riti che ognuno ricava dalla propria storia e concordo con l’atteggiamento di Enrico Gregori (un bel pò di commenti …sopra), che quando si sente fiacco di idee o di voglia non fa proprio niente. Vive, e aspetta di afferrarle di nuovo. Possibilmente senza consegnarsi all’ansia di far parte dello “scriptorificio” italico. Caro Massimo, spero tu mi permetta di salutare gli esperti Massimo Carlotto e Valerio Evangelisti, a parte che li apprezzo molto, ma hanno raccontato qualcosa, del loro piacere di scrivere, che sento molto vicino. Piccoli riti, manie, alterazioni di frequenza come li si voglia chiamare: pure io prendo la penna “all’ultimo tuffo” quando non devo cercare nessuna ispirazione, perché è venuta già lei nella mia testa. In caso di qualche defaillance, beh…rileggo quanto ho già scritto perché qualcosa da rivedere si trova sempre.
Ah, l’editoria on line.
Non so, mi piace la linea tradizionale
Bon apres-midi a tout le monde
MAril

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Di: Luigi Bernardi http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-98024 Luigi Bernardi Thu, 25 Feb 2010 08:17:26 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-98024 Nessun blocco, semmai il contrario. Il lavoro editoriale che mi impedisce di scrivere, così come me lo impediva il tradurre, un lavoro che ho smesso qualche anno fa. Quando si fa editing e si traduce ci si cala nello stile di un altro, e non è possibile alternare questi lavori con la scrittura propria. Allora bisogna programmare, portarsi avanti con i lavori e tenersi qualche mese per sé, senza altre intromissioni. Io poi sono molto lento nella scrittura perché torno molto spesso sulle singole frasi e su ogni parola. Ciò nonostante ho sempre tre o quattro scritture aperte, che alterno. E lì posso, perché è comunque scrittura mia. Se una storia che sto raccontando pretende di fermarsi, l'accontento e passo a un'altra. Peccato che a un certo punto torni l'urgenza del lavoro editoriale, che spesso arriva quando non ho ancora terminato nessuna delle scritture in corso. Nessun blocco, semmai il contrario. Il lavoro editoriale che mi impedisce di scrivere, così come me lo impediva il tradurre, un lavoro che ho smesso qualche anno fa.
Quando si fa editing e si traduce ci si cala nello stile di un altro, e non è possibile alternare questi lavori con la scrittura propria.
Allora bisogna programmare, portarsi avanti con i lavori e tenersi qualche mese per sé, senza altre intromissioni.
Io poi sono molto lento nella scrittura perché torno molto spesso sulle singole frasi e su ogni parola. Ciò nonostante ho sempre tre o quattro scritture aperte, che alterno. E lì posso, perché è comunque scrittura mia. Se una storia che sto raccontando pretende di fermarsi, l’accontento e passo a un’altra.
Peccato che a un certo punto torni l’urgenza del lavoro editoriale, che spesso arriva quando non ho ancora terminato nessuna delle scritture in corso.

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Di: Massimo Maugeri http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/02/18/blocco-scrittore/comment-page-5/#comment-97943 Massimo Maugeri Wed, 24 Feb 2010 23:30:57 +0000 http://letteratitudine.blog.kataweb.it/?p=1729#comment-97943 Il vostro grafomane in camicia celeste chiude qui, per oggi. Una serena notte a tutti. Il vostro grafomane in camicia celeste chiude qui, per oggi.
Una serena notte a tutti.

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